IA negli smartphone (per davvero) e Internet più veloce in auto: il futuro secondo Qualcomm

Come ogni anno, Qualcomm è forse quella che presenta le novità più importanti del Mobile World Congress di Barcellona (qui tutte le news) ma anche quelle più difficili da raccontare: senza i processori e le tecnologie dell’azienda americana, i nostri smartphone non potrebbero fare tutte le cose meravigliose che fanno. E però, senza prodotti che sia fisicamente possibile vedere, toccare, mostrare, non è semplice parlare di queste innovazioni.

Nel 2024 non è diverso: nel primo giorno della manifestazione, la compagnia guidata dal brasiliano Cristiano Amon ha annunciato novità nel campo delle connessioni wireless e 5G, dei modem per telefoni e computer portatili, delle auto e ovviamente dell’intelligenza artificiale. Partiamo da qui per raccontare i vari annunci.

Una libreria di IA per tutte le esigenze

Innanzi tutto, la cosa che ci è sembrata più interessante, cioè quello che Qualcomm ha chiamato AI Hub: è sostanzialmente una libreria, un database, una sorta di negozio virtuale di oltre 75 modelli di IA pre-ottimizzati per vari compiti e utilizzabili su smartphone, computer e altri device (ovviamente con processori Qualcomm): “Gli sviluppatori possono integrare questi modelli nelle loro applicazioni, riducendo i tempi di rilascio e sfruttando i vantaggi dell’implementazione delle IA sul dispositivo”.

Questo è un punto fondamentale ed è un punto verso cui si sta muovendo tutta l’industria: avere un’intelligenza artificiale direttamente sul telefono (per esempio) regala innegabili benefici dal punto di vista della velocità di elaborazione e risposta alla richiesta e della privacy (i dati restano sul device) e anche dovrebbe permettere un risparmio sui costi per i produttori.

Secondo quanto annunciato da Qualcomm a Barcellona, “questi modelli sono disponibili sul nostro AI Hub, su Hugging Face e anche su GitHub” e “gli sviluppatori saranno in grado eseguire i modelli stessi con poche righe di codice su dispositivi ospitati nel cloud basati su piattaforme Qualcomm”.

Si parla di cloud perché non è che questa componente sparisce e viene sostituita interamente dalla capacità computazionale dello smartphone o del notebook: “Il futuro dell’intelligenza artificiale generativa è ibrido, con quella integrata sul dispositivo che collabora con l’IA nel cloud per fornire maggiore personalizzazione, privacy, affidabilità ed efficienza”, come ha spiegato Amon.

A dare concretezza a queste parole, Qualcomm a Barcellona ha portato anche il sistema di connettività FastConnect 7900, appunto ottimizzato per l’IA e che integra Wi-Fi 7, Bluetooth e banda ultra larga in un unico chip, e il modem X80 5G, che l’azienda descrive come “la più evoluta piattaforma per la connessione modem-antenna” e che è dedicato specificamente per i collegamenti satellitari e a reti non di terra.

Non solo telefoni: l’auto come uno smartphone su ruote

Tutta questa potenza di fuoco dovrebbe avere effetti benefici su quello che potremo fare in mobilità, non solo con gli smartphone e i computer ma anche con le auto: sempre al Mobile World Congress, l’azienda americana ha svelato la prima implementazione del Wi-Fi 7 all’interno di Snapdragon Auto, la sua piattaforma di connettività per i veicoli.

L’idea è quella di offrire maggiore affidabilità dei collegamenti e minore latenza (il Wi-Fi 7 opera contemporaneamente sulle bande 5 GHz e 6 GHz) per streaming di film o videogiochi, maggiore capacità e connettività più veloce (sino a 5,8 Gbps), con riflessi sul download di mappe ad alta definizione e anche prevedibili miglioramenti nella navigazione in realtà aumentata (cos’è?).

Nei prossimi giorni, proveremo a verificare personalmente la bontà di queste soluzioni per il settore automobilistico, insieme con altre che abbiamo intravisto allo stand di Qualcomm a Barcellona e che decisamente meritano qualche approfondimento: il primo LLM (cos’è?) al mondo su un telefono Android, composto da oltre 7 miliardi di parametri e in grado di accettare diversi tipi di input e sostenere conversazioni credibili con l’utente; lo stesso LLM applicato a un computer Windows; una versione di Stable Diffusion ottimizzata per Android e personalizzabile a seconda delle esigenze dei vari produttori.

@capoema

Fonte : Repubblica