Kuala Lumpur vieta l’attracco alle navi battenti bandiera israeliana

Le notizie di oggi: neo-ministro giapponese dell’Industria vuole rilanciare la produzione di microchip. Teheran ha giustiziato la sposa bambIna Samira Sabzian. L’India – ex secondo importatore mondiale di zucchero – rischia di dover importare dal 2025 questa materia prima a causa del cambiamento climatico. A Gaza si continua a combattere, l’Onu posticipa (di nuovo) il voto in Consiglio di sicurezza sulla tregua. Operazioni di pattugliamento congiunto alla frontiera fra Cina e Laos.

MALAYSIA – ISRAELE
Kuala Lumpur vieta con effetto immediato l’attracco a navi battenti bandiera israeliana; alle imbarcazioni dirette a Israele sarà impedito il carico di merci nei porti. Lo ha annunciato il premier Anwar Ibrahim, in risposta alla violazione dei “principi umanitari fondamentali” e del “diritto internazionale” a Gaza. Bandita la compagnia di navigazione israeliana Zim.

GIAPPONE
Il nuovo ministro dell’Industria Ken Saito intende rafforzare l’impegno per rivitalizzare la base produttiva di microchip nipponica, comprese sovvenzioni al produttore taiwanese Tsmc e alla fonderia Rapidus. Il premier Fumio Kishida lo ha nominato alla guida del potente ministero in un quadro più ampio di epurazioni interne all’esecutivo per contenere i danni legati a uno scandalo finanziario. 

IRAN
L’Iran ha impiccato all’alba Samira Sabzian, “sposa bambina” in carcere da 10 anni per aver ucciso il marito che era stata costretta a sposare a forza quando aveva solo 14 anni. Lo denunciano gli attivisti di Iran Human Rights (Ihr), che parlano di “vittima della macchina omicida di un regime incompetente e corrotto, di apartheid di genere, matrimoni precoci e violenza domestica. 

INDIA
L’India, secondo produttore mondiale di zucchero e Paese esportatore negli ultimi sei anni, ha bloccato la commercializzazione all’estero dall’inizio dell’anno agricolo a ottobre e potrebbe vedersi costretta a importare nel 2025. Contadini e imprenditori agricoli puntano su altre colture, mentre la siccità, alimentata da El Nino, causa un calo nei raccolti nel Maharashtra e Karnataka.

INDONESIA
L’agenzia governativa di intelligence finanziaria ha individuato transazioni sospette per trilioni di rupie (un trilione è pari a circa 59 milioni di euro), legate alle prossime elezioni presidenziali e legislative. Coinvolti migliaia di individui di “varie affiliazioni politiche”. Oltre 204 milioni di indonesiani alle urne a febbraio per “la più grande tornata elettorale di un giorno” al mondo. 

GAZA – ONU
A Gaza si continua a combattere, mentre l’Onu posticipa (per la seconda volta) il voto – previsto per oggi – in Consiglio di sicurezza sulla tregua, nel tentativo di trovare un accordo sulla risoluzione che scongiuri il veto degli Stati Uniti. Nell’attacco di Hamas a Israele il 7 ottobre sono morte 1200 persone, 240 gli ostaggi. Dall’inizio della guerra a Gaza sono stati uccisi quasi 20mila palestinesi, in larga maggioranza civili, oltre 52mila i feriti. 

LAOS – CINA
Le guardie di frontiera di Laos e Cina hanno condotto operazioni di pattugliamento congiunto del confine nella provincia settentrionale di Phongsaly questo mese. Il valico di frontiera, che corre tra il distretto di Yot Ou in Laos e il porto di Mengkang in Cina, è una via comune e usata per la tratta di esseri umani e il commercio illecito. L’obiettivo è prevenire attività illecite. 

RUSSIA
È uscito un nuovo libro del patriarca di Mosca Kirill dedicato alla Madre di Dio, dal titolo La Regina del cielo e la sua Protezione sulla Russia.Nel volume mostra l’assistenza di Maria nei periodi più difficili della storia russa e afferma che “oggi è necessario mobilitare le energie spirituali del popolo, chiedendo al Signore e alla Madre di Dio la forza per fermare il nemico”.

TURKMENISTAN
La squadra di calcio Arkadag, dal nome della nuova città turkmena in onore del “padre della patria” e del presidente in carica, Gurbanguly Berdymukhamedov, nella stagione del suo debutto ha vinto il campionato del Turkmenistan. La compagine ha travolto tutti gli avversari, rinnovando la pratica sovietica delle “squadre di regime” per le quali non è ammessa la sconfitta.

Fonte : Asia