Giorgia Meloni la migliore, Matteo Renzi il peggiore: le pagelle 2023 dei politici italiani sui social

Il debutto di Giorgia Meloni su Threads (cos’è?) è stato accolto da una pioggia di vocali. Un diluvio anzi. Il nuovo social network di Meta non permette ancora le chat fra le singole persone ma è fra i pochi a consentire post e commenti solo con la voce. E la premier italiana ha ricevuto migliaia di brevi clip audio in risposta al suo “Da oggi potete seguire i miei aggiornamenti anche su Threads”: più o meno 5-6mila, molti dei quali è sconsigliabile ascoltare in pubblico.

Meloni non è l’unica a essere accorsa sul social che potrebbe mettere in seria difficoltà Twitter (più in difficoltà di quanto già non l’abbia messo Musk), come emerge dal report annuale di DeRev dedicato appunto all’attività dei politici sui social: “È la prima volta che notiamo un’adesione così massiccia e rapida all’esordio di una piattaforma da parte di figure di rilievo in ambito istituzionale”, ha confermato il CEO della società, Roberto Esposito.

Tutti su Threads in ordine sparso

Il report ha preso in esame gli ultimi 12 mesi dei 7 leader dei principali partiti, cioè (in ordine alfabetico) Carlo Calenda, Giuseppe Conte, Giorgia Meloni, Elly Schlein, Matteo Salvini, Matteo Renzi e Antonio Tajani. Che sono ovviamente tutti su Threads, sebbene in modi diversi e che ricalcano il resto della loro attività sui social.

I primi ad arrivare sono stati Conte, Renzi, Salvini e appunto Meloni, seguiti poi da Calenda, Schlein e Tajani: Calenda è stato ironico e politico, con un post contro il campo largo; Conte più battagliero, con la promessa di “fare nomi e cognomi”; Meloni è stata istituzionale; Renzi si è confermato osservatore, ma pronto a leggere commenti e consigli; Tajani ha postato una foto con Zuckerberg.

Definiti “più vivaci” i debutti di Salvini e Schlein, che in effetti sono stati accolti con un’ampia dose di ironia: il leader della Lega ha scelto la vita privata, con un’immagine da una pista di pattinaggio; la seconda ha postato un vocale che è stato recepito con una discreta vitalità (tutt’altro che lusinghiera, va detto).

Meloni davanti a tutti, Conte e Renzi in difficoltà

E il resto dei social, nel resto dell’anno? La classifica stilata da DeRev, che tiene conto non solo dei numeri ma anche della qualità dell’operato (online, ovviamente), vede Meloni in testa alla graduatoria, seguita nell’ordine da Schlein, Salvini, Conte, Calenda, Tajani e Renzi. Secondo quanto spiegato, l’analisi si è chiusa l’8 dicembre e ha misurato le loro performance sulle principali piattaforme (Facebook, Instagram, TikTok e Twitter) attraverso vari indicatori, cioè numero di follower, crescita media settimanale ed engagement medio, calcolato dal numero medio di interazioni sui post in rapporto al numero di follower, sia per giorno sia per singolo post.

Ne è appunto emerso che la premier si è dimostrata brava e costante nella comunicazione con le persone e anche in grado di aumentare notevolmente la platea di utenti che la seguono sui social (+33,8% che equivale a 1,84 milioni di follower acquisiti nell’anno) e di registrare un buon engagement, soprattutto su Instagram (3,07%) e TikTok (3,06%).

Invece, sono parsi in difficoltà, nel corso del 2023, sia Conte sia Renzi: il primo ha perso follower su Instagram e Facebook, confermandosi solo su TikTok (ne ha guadagnati 165mila); il secondo ha perso seguito su X (Twitter, cioè), nonostante che sia da sempre la sua piattaforma preferita.

Schlein ha conquistato la seconda posizione grazie al notevole, ma unico exploit nelle due settimane che l’hanno vista salire alla segreteria del PD (ha quasi raddoppiato il numero di follower, arrivando vicina ai 790mila), ma senza poi capitalizzare la nuova visibilità.

I numeri e i post più popolari

La performance di Meloni nel corso del 2023 le ha permesso di ridurre il distacco con Salvini, che sui social si muove storicamente molto bene: tra i due resta una differenza di un milione di follower (8,78 per lei e 9,76 per lui), ma va tenuto conto che appena due anni fa, Meloni ne aveva la metà di Salvini.

Il leader della Lega continua a primeggiare per engagement, probabilmente anche perché pubblica moltissimo: 6257 post in un anno (una media di 4,6 al giorno), secondo soltanto a Calenda (7695), che però si concentra più che altro su Twitter. Tra chi registra significative perdite di follower ci sono lo stesso Calenda (-5619 su Instagram, ma +17mila su Facebook), Renzi (quasi -35mila su Twitter) e soprattutto Conte (-34.212 su Instagram e -15.107 su Facebook).

Quanto ai 100 post più popolari pubblicati dai leader politici nel 2023, 66 sono su TikTok: fra i primi 20, 11 sono di Meloni (molti dedicati alle visite in India), 5 sono di Conte e 4 di Salvini, incentrati prevalentemente sulla cronaca. I post di maggior successo di Schlein comprendono il ringraziamento per la vittoria (56mila interazioni su Instagram), la piazza di Milano per i diritti delle famiglie omogenitoriali (49mila interazioni su Instagram), un post su Giulia Cecchettin e il 25 Aprile.

Da notare come Conte sia tra i pochi a fare un’accesa opposizione al governo anche sui social, tanto che nella maggior parte dei post di successo attacca Meloni. Con risultati altalenanti, ma tant’è.

@capoema

Fonte : Repubblica