Il coach di Nadal alimenta dubbi: “Rafa sarà competitivo, ma ogni sportivo ha una data di scadenza”

Carlos Moya, ex numero 1 ATP e coach di Nadal, si dice convinto che Rafa tornerà ai vertici del tennis nel 2024, ma al tempo stesso ritiene che la carriera del connazionale non sarà ancora molto lunga.

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L’isola di Maiorca conta circa 900 mila abitanti, tra questi ci sono due numeri uno del tennis maschile: Carlos Moya e Rafa Nadal. Un caso più unico che raro. Da sei anni Moya è l’allenatore di Nadal e lo conosce come pochi. Pacato sugli spalti tanto quanto nelle dichiarazioni il coach, che vinse il Roland Garros nel 1998, è pronto a scommettere su Rafa, che tornerà in grande stile, anche se lascia capire che potrebbe essere questo un ultimo grande anno nel circuito.

Se Rafa è tornato non è certo solo per fare una passerella. Non ha bisogno di ulteriore affetto né di denari dai tornei che giocherà. Nadal si è fermato a lungo, praticamente un anno, si è rimesso a nuovo ed ha deciso di volare in Australiaper provare a tornare il più in alto possibile. Da Brisbane partirà la risalita (da numero 664). L’ennesimo ritorno di Nadal che poi si presenterà pure agli Australian Open, dove giocò eroicamente il suo ultimo torneo. Il suo coach ha parlato del percorso del 22 volte vincitore Slam: “A poco a poco, siamo riusciti a progredire, i problemi sono stati gradualmente risolti. Rafa ha sempre saputo di voler tornare. Dopo l’operazione non ci siamo visti per un mese e mezzo perché è andato in vacanza per disintossicarsi. Poi, a fine agosto, abbiamo iniziato ad allenarci, ma con molta leggerezza”.

La racchetta l’ha ripresa in mano e i ritmi li alzati sempre più, le sensazioni sono state buone. Poi è volato al caldo e si è allenato con un giovane rampante Arthur Fils, che lo ha testato e gli ha fatto capire di poter giocare anche contro ragazzi giovani e forti: “La partenza è stata molto dura e c’è stato anche un momento in cui abbiamo tutti avuto i nostri dubbi che non sarebbe potuto venire in Australia, lui più di chiunque altro. Giocare al meglio dei cinque set, vincere, riposare, tornare in campo dopo due giorni non è semplice, sono questi i dubbi che abbiamo ancora oggi, soprattutto in ottica Slam. Lui si sente competitivo”.

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Nadal sa che l’avvio sarà complicato. Brisbane e gli Australian Open i primi tornei, poi un’esibizione con Alcaraz a Las Vegas e Indian Wells prima della campagna sulla terra rossa con gli amati tornei di Monte Carlo, Barcellona, Madrid e Roma. Tutti preparatori per il Roland Garros, torneo che ha vinto quattordici volte.

Nadal cercherà essere a puntino in quelle settimane, anche se poi si giocherà a Wimbledon e si terrà sempre al Roland Garros il torneo olimpico, altro obiettivo di Rafa, che di anni ne ha 37 e Moya fa capire che di stagioni non ce ne sono molte all’orizzonte: Uno sportivo ha una data di scadenza, e ci si sta avvicinando ad essa ogni giorno. Non si è mai consapevoli di quando arriverà quel momento, molto raramente si ha questa certezza. Devi solo continuare a provare”. 

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Fonte : Fanpage