Perché il Napoli ha fatto 0 tiri in porta nel 1° tempo con la Juve nonostante la parata di Szczesny

La conclusione del difensore azzurro non è stata conteggiata ai fini delle statistiche. Il motivo è nella errata valutazione dell’assistente di linea al termine dell’azione. La parata di Szczesny in extremis ha evitato il casus belli se fosse arrivato il gol.

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Il tiro di Di Lorenzo, respinto dal portiere Szczesny, ha rischiato di diventare un caso da moviola.

Zero tiri nello specchio della porta della Juventus. Alla fine del primo tempo della partita, il Napoli si ritrova con questa dato statistico particolare (al 90° se ne registrerà solo uno) che sembra bugiardo considerata l’occasione capitata al capitano, Di Lorenzo. Tutto nasce da un calcio di punizione battuto da Zielinski, Bremer interviene di testa ma centra Gatti e la palla arriva al difensore dei partenopei. La botta al volo non s’è concretizzata in rete solo per la grandissima parata d’istinto di Szczesny: con la mano di richiamo, il portiere trova la deviazione provvidenziale.

Perché la conclusione del difensore azzurro non è stata conteggiata ai fini delle statistiche? Il motivo è da ricercare in quel che accade al termine di quell’azione sulla quale, per un rimpallo abbastanza fortuito, i bianconeri hanno rischiato grosso. L’assistente di linea alza la bandierina per segnalare la posizione di fuorigioco di Di Lorenzo, solo dopo l’intervento provvidenziale dell’estremo difensore. Anzi, nello sviluppo dell’azione si vede come l’assistente, al momento della partenza del traversone, stia correndo verso l’area per guadagnare la migliore visuale. Il calciatore era stato favorito dalla carambola ravvicinata tra i centrali bianconeri ma al momento della partenza del traversone di Zielinski era in off-side.

In alto a destra l'assistente di linea segnala il fuorigioco di Di Lorenzo in partenza.

In alto a destra l’assistente di linea segnala il fuorigioco di Di Lorenzo in partenza.

Cosa sarebbe accaduto se la palla fosse finita in rete? La valutazione del Var, oltre a quella del direttore di gara (che ha sempre l’ultima parola), avrebbe dato una mano a sbrogliare la matassa. Secondo la spiegazione data anche dall’ex arbitro, Luca Marelli, a Dazn nel corso della diretta sarebbe stato dirimente verificare se il caso del rimpallo Bremer-Gatti fosse da considerare una giocata oppure una semplice deviazione. Nel primo caso sarebbe stata convalidata, nel secondo invece sarebbe stata annullata.

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Il riferimento che fa l’ex direttore di gara in tv chiama in causa una delle casistiche sul fuorigioco previste all’interno del regolamento: La posizione di fuorigioco dell’attaccante è punibile perché gioca il pallone che rimbalza, è deviato o gli proviene da un salvataggio intenzionale del portiere (o di un qualsiasi difendente), poiché era in posizione di fuorigioco quando il pallone è stato per l’ultima volta toccato dal suo compagno.

La posizione del capitano dei partenopei al momento del lancio di Zielinski su punizione.

La posizione del capitano dei partenopei al momento del lancio di Zielinski su punizione.

Era una deviazione oppure una giocata? La parata di Szczesny in extremis ha evitato il casus belli. L’unica spiegazione che si può abbozzare è che il tentativo di respingere la palla di testa da parte di Bremer fa pensare a una giocata che, in maniera del tutto casuale per la presenza sulla traiettoria di Gatti, ha rimesso in gioco Di Lorenzo (una situazione simile accadde a Salerno, quando Raspadori segnò dopo la posizione iniziale di Olivera in fuorigioco). Pertanto, la chiamata da parte dell’assistente è da considerarsi un errore (l’intervento di Bremer ha dato, di fatto, il via a un’altra azione).

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Fonte : Fanpage