Una famiglia quasi normale, trama e cast della serie svedese che spopola su Netflix

È arrivata da pochi giorni su Netflix la serie televisiva Una famiglia quasi normale, tratta dall’omonimo bestseller dello scrittore Mattias Edvardsson, che sta riscuotendo un enorme successo. Racconta di una ragazza che viene accusata di omicidio, sconvolgendo così la vita dei suoi genitori che sembrava perfetta (ma che non lo era affatto, come si scoprirà episodio dopo episodio).

Di produzione svedese, si tratta di una miniserie di genere crime composta da sei puntate. È uscita lo scorso 24 novembre su Netflix ed è attualmente in vetta alla classifica della piattaforma di streaming (visibile anche su Sky Glass, Sky Q e tramite la app su Now Smart Stick).
Scopriamo tutto quello che bisogna sapere su questo show che sta facendo impazzire tutti quanti, dimostrando come i prodotti di genere crime siano ancora tra i più gettonati del piccolo schermo.
Già l’omonimo bestseller di Mattias Edvardsson da cui la serie è tratta è stato un successo pazzesco, con oltre 550 mila copie vendite in 35 diversi Paesi (in Italia, lo ha pubblicato Rizzoli).
I protagonisti di questa storia inquietante sono gli attori Alexandra Karlsson Tyrefors (qui al suo debutto) nel ruolo della protagonista, la diciannovenne Stella che verrà accusata di essere un’assassina; Lo Kauppi come Ulrika Sandell, che interpreta la madre di Stella; Björn Bengtsson nel ruolo di Adam Sandell, il padre di Stella.
I Sandell sono una famiglia che, a una prima occhiata, sembra perfetta: il padre, Adam, è un prete, mentre la madre, Ulrika, fa l’avvocato. Le due professioni dei genitori sembrano preannunciare ciò che accadrà alla figlia: accusata di omicidio, proprio il prete e l’avvocato sono le due figure professionali (e spirituali) che si legano ai casi di omicidio, il che sembra non certo scelto a caso.

Tutto ruota attorno alla protagonista, la giovane Stella. Questo nucleo familiare trascorre una vita apparentemente normale in un sobborgo elegante residenziale alla periferia di Lund. Ma lo strappo nel cielo di carta, per dirla alla Pirandello, arriverà quando Stella finirà in galera con l’accusa di omicidio. A questo punto i grandi protagonisti della serie diventano i genitori: sconvolti dall’accaduto, brancolano nel buio, non sanno cosa fare e si chiedono come è potuto accadere una cosa simile. Vogliono aiutare la figlia a ogni costo, ma si chiedono se la conoscono veramente. Oltre a chiedersi se conoscono davvero lei, iniziano a domandarsi anche se si conoscono l’un l’altra.

Potete guardare il trailer della serie televisiva Una famiglia quasi normale nel video che trovate in fondo a questo articolo.

Una serie che mette in scena uno dei più grandi incubi di un genitore

Il motivo per cui questa serie televisiva prende molto è perché riesce a inscenare uno dei più grandi incubi di qualsiasi genitore. Quell’incubo è lo scoprire che il proprio figlio ha commesso qualcosa di così atroce come un omicidio, qualcosa di imperdonabile ma che un genitore, proprio per questo suo essere genitore, deve trovare il modo di perdonare, perché è un figlio è sempre un figlio (anche se in realtà non è sempre così, poiché certi errori non possono essere perdonati nemmeno da una madre e da un padre, come la cronaca nera purtroppo ci insegna spesso…).
“Sono profondamente grato a Netflix di essere stato scelto come regista di una serie tv come Una famiglia quasi normale”, ha commentato il regista Per Hanefjord. “Il romanzo di Mattias Edvardsson, la sceneggiatura e il fantastico cast mi hanno offerto le condizioni migliori possibili per un racconto molto forte. Sin da subito, ho apprezzato come la storia abbia davvero qualcosa di profondo: solleva questioni complesse, offre profondità ai personaggi e tutto questo con coinvolgente suspense”.

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Edvardsson: “Un sogno vedere il mio libro prendere vita come serie tv Netflix”

“Sono sopraffatto! È un sogno diventato realtà vedere il mio libro prendere vita come serie tv Netflix”, ha affermato Mattias Edvardsson, autore del libro Una famiglia quasi normale. “La sceneggiatura è molto solida e Per Hanefjord è un regista fantastico che si è appassionato come non mai alla storia. È stato importante per me che la serie fosse girata a Lund, dove è ambientato anche il libro”.

Come si legge in queste ore su un articolo apparso su Today, la rete è letteralmente ossessionata da questo mistero di omicidio svedese su Netflix.
Ma scopriamo chi è la vittima dell’omicidio: nella miniserie di sei episodi la diciannovenne Stella Sandell (Alexandra Karlsson Tyrefors) viene accusata di aver ucciso il suo ragazzo di 32 anni, Chris Olsen (Christian Fandango).
Eppure, nonostante la semi-normalità messa a titolo, questa famiglia non è nuova a eventi traumatici, come scoprirà lo spettatore fin dal primo episodio… Un evento del passato di Stella ha causato una frattura che si riverbera da anni, fino a culminare nell’oggi, ossia quando diegeticamente la ragazza viene accusata di omicidio. Senza spoileravi nulla, l’invito è quello di godervi la serie televisiva crime più apprezzata di queste ore: Una famiglia quasi normale è disponibile su Netflix (visibile anche su Sky Glass, Sky Q e tramite la app su Now Smart Stick).

Di seguito potete guardare il trailer ufficiale.

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Fonte : Sky Tg24