Pensioni, Schillaci apre a modifiche su norma ricalcolo. I medici: “Sciopero confermato”

Ospite della trasmissione “Start” il ministro della Salute tende la mano agli operatori sanitari pronti alla mobilitazione il 5 dicembre: “Sulle pensioni c’è la volontà di rivedere la norma, stiamo trovando una soluzione”, ha detto. La risposta di Anaao-Assomed: “Lo sciopero rimane in assenza di segnali concreti”

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“Abbiamo sempre dialogato con i sindacati medici e continueremo a farlo. Io stesso sono un medico e credo di conoscere bene i problemi della sanità pubblica: nella legge di Bilancio ci sono segnali importanti per medici e cittadini”. Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci alla trasmissione Start su Sky TG24, a proposito dello sciopero dei medici previsto per il 5 dicembre. “Siamo disponibili a trovare delle soluzioni condivise” con la categoria, ha aggiunto il ministro.

I sindacati: “Sciopero resta in assenza di segnali concreti”

A stretto giro è arrivata la risposta di Pierino Di Silverio, segretario del sindacato dei medici ospedalieri Anaao-Assomed, che ha proclamato lo sciopero insieme al sindacato Cimo-Fesmed: “Siamo soddisfatti per l’apertura al dialogo da parte del ministro della Salute, attediamo una sua convocazione. Ma lo sciopero proclamato per il 5 dicembre non può essere revocato senza segnali concreti e se non si passa dalle parole ai fatti. Potremmo revocarlo solo a fronte di una risposta concreta alle nostre richieste e le richieste sono, innanzitutto, la detassazione e l’aumento degli stipendi dei medici ed una azione concreta su assunzioni e tetti di spesa”.

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, durante la Terza Giornata nazionale del personale sanitario a Roma, 20 febbraio 2023. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

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“Forse il problema non è il ministro, ma…”

“C’è sempre stato un dialogo col ministro Schillaci, ma probabilmente – ha aggiunto Di Silverio – il problema non è il ministro. Ci sono discrepanze tra ciò che il ministro vuole fare e le oggettive possibilità e volontà del governo. Alla fine nella Manovra c’è ben poco di quello che si chiede”. Secondo il leader sindacale, anche i soldi che sono stati messi per i contratti “sono stati parcellizzati destinandoli a tutto il comparto e rischiano di essere insufficienti per tutti”. Invece, spiega ancora Di Silverio, “avevamo chiesto un segnale politico in termini di aumenti e detassazione, ma questo segnale nei confronti dei medici non è arrivato”.

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“Sulle pensioni vogliamo rivedere la norma”

Sulla questione delle pensioni dei medici, Schillaci spiega di essersi “sentito quasi quotidianamente con il ministro Calderone (Lavoro e Politiche sociali, ndr) e quindi c’è tutta l’intenzione e l’interesse a cercare di rivedere la norma, che non riguarda solo i medici ma anche altri dipendenti del settore pubblico. Il governo sta lavorando per trovare una soluzione”.

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“Finirla con i gettonisti, rendere più appetibile il Ssn”

“Credo che bisogna assolutamente finirla con i gettonisti. Come si fa? Intanto serve rendere più appetibile il posto nel Servizio sanitario nazionale. Abbiamo intenzione di superare il tetto di spesa, ma molte Regioni questo tetto non lo hanno ancora superato: quindi se vogliono possono assumere altri medici”, ha detto il ministro della Salute. “Vogliamo che il Sistema sanitario nazionale torni a essere punto di riferimento per chi si laurea in Medicina, rendendo il Sistema sanitario nazionale più attrattivo non solo economicamente”, ha sottolineato.

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“Liste di attesa sono il fulcro della Manovra”

“Le liste di attesa sono il problema maggiore per i cittadini per quanto riguarda la sanità pubblica. Ora medici e infermieri, su base volontaria, possono lavorare di più: verranno pagati meglio, quasi il doppio di adesso. La questione delle liste di attesa è il fulcro della Manovra”, ha detto Schillaci.

20071126 - ROMA - LAB - SANITA': SCIOPERO; CIMO, ADESIONE CON PUNTE FINO ALL'80%. Un addetto alla sanità incrocia le braccia in seguito allo sciopero della sanità di oggi. E' in corso lo sciopero nazionale indetto dai sindacati dei 135 mila dirigenti medici e non medici della Sanita' pubblica. La protesta si prevede possa causare disagi ai cittadini mettendo a rischio 45 mila interventi chirurgici e 5 milioni di prestazioni sanitarie, dalle analisi ambulatoriali agli esami diagnostici. ANSA/ALESSANDRO DI MEO /DC/BEF

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“Liste di attesa piene di esami inutili”

“La stragrande maggioranza delle cause contro gli operatori sanitari si risolve nel 97% dei casi. Ma il medico, per paura delle conseguenze, chiede magari esami inutili. E le liste d’attesa, appunto, sono piene di esami inutili e non urgenti, ma dovuti alla medicina difensiva”, ha detto il ministro. “Bisogna razionalizzare e ottimizzare” tale richiesta di esami “in modo tale che i pazienti facciano effettivamente quelli di cui hanno bisogno”, ha spiegato.

BARI INGRESSO POLICLINICO BARI -simulazioni pratiche sull'uso dei dispositivi di protezione individuale necessari nella gestione del caso sospetto Covid-19. Partirà domani la tre giorni di formazione teorico-pratico organizzata dall'azienda universitario ospedaliera Policlinico di Bari sulla gestione del caso sospetto biocontaminato Covid-19 e sulle misure di sicurezza da adottare. Nell'aula Balestrazzi (piano terra padiglione Balestrazzi) per tre giorni si alterneranno nella frequenza i medici e gli operatori del Policlinico operanti nelle Unità Operative assistenziali, a cominciare da quelle maggiormente coinvolte/esposte al rischio biologico da Covid-19. L'attività di formazione programmata dal polo didattico del dott. Maurizio De Luca si avvarrà della collaborazione del Comando provinciale dei vigili del Fuoco di Bari e vedrà la partecipazione della direzione strategica. Alle ore 10 domani si svolgeranno le prime simulazioni pratiche sull'uso dei dispositivi di protezione individuale necessari agli operatori. Le lezioni saranno tenute dai direttori e dirigenti medici delle unità operative assistenziali che sono in prima linea nella gestione dei casi (malattie infettive, igiene, medicina del lavoro, servizio 118). La finalità del progetto formativo è quella di favorire il migliore, e più omogeneo, sostegno alla gestione del rischio biologico a cui la figura sanitaria è potenzialmente esposta per fornire maggiore sicurezza nella fase di gestione dell'emergenza. (BARI - 2020-03-04, DEGIGLIOSAVERIO) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

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Fonte : Sky Tg24