Concorso navigator, “domande spiazzanti e assurde” al test: le interviste ai candidati

 

“Sono qui per tentare, come tutti gli altri. In Italia ormai trovare un lavoro, anche con una laurea, è un’impresa”. A parlare è una giovane che si leva da un esercito di persone di tutte le età, provenienti da tutta Italia. Sono 54mila a concorrere per poco meno di 3mila posti. E’ iniziato oggi e terminerà giovedì alla Fiera di Roma la selezione pubblica dei navigator, i tutor che aiuteranno i beneficiari del reddito di cittadinanza a trovare un posto di lavoro.

Concorso navigator per il reddito di cittadinanza: i test alla Fiera di Roma

Per alcuni è un’esperienza comunque interessante, per altri le criticità sono tante, per altri ancora nella selezione mancano materie fondamentali come la comunicazione. Sono diverse le opinioni della prima tornata di candidati che abbiamo raccolto: alcuni si sono lamentati per le domande del test. Il test da superare: 100 domande a risposta multipla per ottenere un contratto di collaborazione fino al 30 aprile 2021 con un compenso lordo annuale di 27.338,76 euro. Ma solo uno su 18 ce la farà.

Cosa andranno a fare di preciso i neo assunti ancora non si sa. Intanto Anpal Servizi – che selezionerà i nuovi assunti – sta per lasciare a casa oltre 600 precari che da anni lavorano per la società in house dell’Agenzia nazionale delle politiche attive del lavoro, anche se hanno le competenze richieste ai nuovi “tutor” e in più l’esperienza perché da anni prestano servizio nei centri per l’impiego. C’è già chi ironizza: “Forse sarà questo il primo obiettivo dei navigator, trovare a loro un nuovo lavoro”.

Reddito di cittadinanza, la “beffa” per i precari che formeranno i navigator