Roma Metropolitane, Lemmetti: “Risanamento imprescindibile. Percorso simile ad Atac”

“Lo strumento è diverso ma la storia si ripete. Come per Atac. Avvieremo una liquidazione volontaria che non durerà moltissimo e i liquidatori li nomineremo noi. Al suo termine Roma Metropolitane tornerà ad essere una società risanata, sempre nel gruppo di Roma Capitale”. È quanto ha annunciato l’assessore al Bilancio di Roma Capitale Gianni Lemmetti, nel corso della sua audizione alla commissione Mobilità della Regione Lazio dove era stato invitato a relazionare sulla situazione di Roma Metropolitane. Lemmetti, dunque, ha fatto capire che dopo il periodo di liquidazione (domani al voto in Aula capitolina) la società proseguirà ad esistere tra quelle sotto il controllo del Campidoglio, cosa che tra l’altro continuerà anche durante la fase dei liquidatori. 

“Oggi rivediamo le stesse dinamiche di allora, quando si aprì il concordato di Atac – ha aggiunto Lemmetti – non si ascolta l’interlocutore per capire ma solo per rispondere. Quando è stato proposto il concordato per Atac si credeva che l’azienda non sarebbe sopravvissuta, che fosse già fallita e tutti dicevano che non avrebbe potuto proseguire il servizio. Abbiamo dimostrato il contrario così come è dimostrato che la ricapitalizzazione di una società non risana automaticamente l’azienda. Noi, tra l’altro, in tal senso ci siamo espressi così nel 2016. La liquidazione volontaria, come il concordato, può generare risultati come accaduto per Atac”.

All’audizione era presente anche l’assessore alla Mobilità Pietro Calabrese, che sul tema ha aggiunto: “Facciamogli fare questo a Roma Metropolitane, parlo del solo completamento della linea C come stazione appaltante. Mettiamo a posto l’azienda e togliamogli tutto il resto. Così la possiamo mettere in sicurezza”. 

Sempre durante l’audizione di oggi in commissione regionale, la proposta del consigliere di centrodestra Antonello Aurigemma: la possibilità per la Regione di entrare nel capitale della società. “Se la Regione si mette nella posizione di approfondire la proposta di oggi sull’ingresso nel capitale di Roma Metropolitane a me va benissimo. A valle del piano di risanamento va benissimo. Ma il piano di risanamento è imprescendibile” ha commentato sempre Lemmetti. 

Intanto per domani i lavoratori della società in via di liquidazione si preparano ad assediare ancora una volta palazzo Senatorio. E’ infatti di nuovo convocata una seduta d’Aula per la votazione della delibera che sancisce la liquidazione. Ieri la fumata nera dopo ore in cui non si è raggiunto neanche il numero legale per aprire il dibattito. La maggioranza M5s, sul punto, è spaccata. E sulla liquidazione in tanti hanno dubbi e nodi ancora da sciogliere. Dal legame con le opere della metro C, ai lavoratori in esubero, 45, al rischio di esporre il Comune in caso di contenziosi con i costruttori. 

Il 25 ottobre poi sarà sciopero delle partecipate: i lavoratori delle aziende del Comune incroceranno le braccia, Roma chiuderà per un giorno. 

Fonte : Roma Today