Joker: da scommessa rischiosa a successo mondiale per la Warner Bros.

Dopo i dubbi profitti di Justice League la Warner Bros. ha cambiato strategia riguardo i film del DCU: da quel momento ha iniziato a stanziare meno fondi ai vari progetti e, per il Joker di Todd Phillips, decise di dividere le spese di produzione con altre due aziende. Se solo fosse stata meno cauta, adesso avrebbe tra le mani un bel gruzzolo!

Stando a quanto dichiarato dal New York Times i produttori e presidenti della Warner Bros. “Greg Silverman e Kevin Tsujihara rimasero alquanto perplessi quando Phillis gli presentò l’idea per una pellicola riguardante le origini del Joker, soprattutto perché l’obiettivo era dare spazio a tutti i disturbi tipici di chi compie stragi di massa”. Impresa nient’affatto semplice.

Per il colosso cinematografico un’altra grande preoccupazione, fortunatamente non divenuta realtà, era quella di generare una corrente che emulasse le gesta del principe clown del crimine nella pellicola. Già prima che venisse proiettato, la polizia degli USA era stata messa in allerta, pronta ad intervenire nel caso di eventuali risposte violente alla visione del film.

Insomma: i presupposti per una pessima riuscita c’erano tutti e i produttori decisero di tripartire i costi del film con le case cinematografiche Bron Studios e Village Roadshow, che adesso staranno sicuramente brindando agli esorbitanti incassi del film: finora Joker ha incassato 500 milioni di dollari in tutto il mondo, di cui quindici solo in Italia, ed è il film Warner Bros. con l’incasso più alto del 2019.

Non sono certo mancate le critiche e sembra che lo sceneggiatore della Marvel Comics Dan Slott abbia detto che joker è un brutto film, ma si sa: il pubblico, di qualunque genere, è sempre difficile da accontentare. Eppure gli spettatori sono rimasti estasiati da Joaquin Phoenix e dalla sua interpretazione, tanto che le scale della scena danzante sono adesso meta religiosa su Google Maps. Send in the clowns!

Fonte : Everyeye