Nobel per l’Economia all’indiano Abhijit Banerjee, critico delle politiche …

Insieme a lui, il premio è stato conferito alla francese Esther Duflo (la moglie) e allo statunitense Michael Kremer. L’approccio sperimentale in campo scolastico ha migliorato la vita di cinque milioni di studenti indiani. In campo medico, molti Paesi hanno introdotti sussidi per la prevenzione delle malattie.

New Delhi (AsiaNews/Agenzie) – Il premio Nobel per l’Economia 2019 è stato assegnato all’indiano Abhijit Banerjee, alla francese Esther Duflo e allo statunitense Michael Kremer. I primi due, sposati, insegnano al Massachusetts Institute of Technology di Cambridge (Boston), mentre il terzo è professore alla Harvard University, sempre a Cambridge. La Reale accademia svedese delle scienze, che conferisce il premio istituito dalla Banca centrale svedese, li ha scelti per “l’approccio sperimentale nella lotta alla povertà globale”.

Il riconoscimento è stato reso noto ieri e verrà consegnato durante una cerimonia pubblica il 10 dicembre. Il prof. Banerjee, 58 anni, è un economista critico delle recenti politiche economico-finanziarie del suo Paese d’origine. Nato a Calcutta nel 1961 in una famiglia di economisti, ha criticato in maniera aperta la manovra fiscale varata dal premier indiano Narendra Modi a fine 2016, nota con il termine di “demonetizzazione”. Ieri, in alcune interviste rilasciate dopo la vittoria del Nobel, ha dichiarato che l’economia indiana “sta andando molto male”, e ha aggiunto che il governo sta prendendo atto che il problema esiste.

Egli è stato consulente del Congress Party alle elezioni dello scorso maggio, e ne ha redatto i programmi volti ad aiutare i poveri. Insieme alla moglie Esther, a marzo di quest’anno è stato tra i 108 esperti d’economia a livello mondiale che hanno firmato una lettera-denuncia contro i dati economici “truccati” da Modi per evitare di perdere le elezioni presidenziali (che poi ha rivinto).

Da parte sua, la prof.ssa Duflo ha rivelato di essere molto sorpresa dell’assegnazione del premio e ha confidato la speranza di essere d’esempio per altre donne e uomini. La scienziata è la seconda donna a ricevere il Nobel per l’Economia, istituito nel 1969 alla memoria di Alfred Nobel. Con i suoi 46 anni, è anche la più giovane di sempre.

Il Comitato ha scelto i tre professori per “il loro lavoro che ha drasticamente migliorato la possibilità di combattere la povertà in maniera concreta”. Banerjee e Duflo, oltre a essere partner nella vita dal 2015 (la francese è anche stata allieva del marito), hanno lavorato spesso insieme al collega Kremer in progetti per le comunità povere in India e Africa.

L’Accademia nota che il successo dell’approccio dei docenti è dovuto ad un semplice metodo: dividere questioni complesse in “domande più piccole e gestibili” che consentono risultati più immediati. Ad esempio, in India essi hanno combattuto l’assenteismo tra i docenti suggerendo l’impiego con contratti a tempo determinato, con la possibilità di rinnovo in caso di risultati positivi. Questo sistema di incentivi ha garantito migliori performance tra gli studenti.

In campo sanitario, un progetto ha esaminato la domanda di pillole antivirali per infezioni parassitarie: gli scienziati hanno scoperto che essa era influenzata dal prezzo, dal momento che tre quarti dei genitori davano le pillole ai propri figli quando la medicina era gratuita, mentre solo il 18% quando i farmaci erano acquistabili al costo di circa un dollaro.

Come risultato diretto dei loro studi, afferma l’Accademia, “più di cinque milioni di bambini indiani hanno beneficiato di efficaci programmi di tutoraggio collettivo. Un altro esempio sono i sussidi alle cure preventive che sono stati introdotti in numerosi Paesi”. Ai tre scienziati verrà consegnato un premio in denaro di nove milioni di corone svedesi (più di 830mila euro), una medaglia d’oro e un diploma.

Fonte : Asia