L’Alto Adige non esiste più: da ora in poi si chiamerà solo provincia di Bolzano

L’Alto Adige non esiste più. Non come territorio, naturalmente. Ma come nome. Le parole ‘Alto Adige’ e ‘altoatesino’, infatti, sono state cancellate per legge. E dal giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale regionale non potranno più essere utilizzate. A deciderlo è stato il consiglio provinciale di Bolzano, che si è espresso a favore di questa proposta con 24 voti, quelli di Suedtiroler Volkspartei, Suedtiroler Freiheit e Freiheitlichen; a dire no, invece, è stata Fratelli d’Italia; 5 gli astenuti: Pd, Verdi, Lega e Team Koellensperger. Così il disegno di legge n.30/19-XVI di iniziativa di giunta sulle “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi della Provincia autonoma di Bolzano derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea” è stato approvato.

La nuova legge prevede che l’unica dizione accettata in lingua italiana sarà quella di provincia di Bolzano. Niente più Alto Adige, quindi. Al contrario, però, resta il vocabolo corrispondente in tedesco, ovvero Sudtirol. La decisione, come ricorda il giornale l’Alto Adige, è stata presa sull’asse politico tra la destra tedesca e l’Svp, dando seguito al primo intervento di abolizione dei termini derivanti da Alto Adige avvenuto in commissione legislativa. A quell’esame, però, era sfuggita l’abolizione del termine Alto Adige, considerato un “termine fascista”.

Il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, durante il suo intervento ha anche lanciato una sorta di avvertimento a Palazzo Chigi: “Credo che il Governo italiano non si permetterà di impugnare questa legge, l’impugnazione sarebbe un grave affronto, e comunque non ci sarebbero problemi davanti alla Corte costituzionale”. Il presidente della Provincia autonoma ha aggiunto ancora: “Il mio appello è di venirci incontro, io preferisco il termine ‘Sudtirolo’ ma nella Costituzione si parla di ‘Regione Trentino Alto Adige/Sudtirol’ e di ‘Provincia autonoma di Bolzano’”. Critico il consigliere de L’Alto Adige nel cuore, Alessandro Urzì: “Sono atteggiamento anti-italiani, non antifascisti”.

Fonte : Fanpage