È morto John Giorno, il poeta sperimentale amante di Andy Warhol aveva 82 anni

in foto: John Giorno, 82 anni (WIkipedia).

È morto a 82 anni John Giorno. Considerato il “mostro sacro” della Performance Poetry e della poesia sperimentale, si è spento lo scorso venerdì 11 ottobre, a New York dopo una lunga battaglia contro il cancro. A darne l’annuncio è stata Art News, che ha citato a sua volta come fonte le gallerie d’arte Almine Rech e Sperone Westwater, che rappresentavano l’artista. Amico e amante del re della Pop Art Andy Warhol, con il quale lavorò anche al film Sleep del 1963, e dello scrittore Beat William Burroughs, era figlio di emigranti italiani dalla provincia di Matera. Oltre ad essere un ardito sperimentalista della poesia sonora, è stato anche uno storico attivista delle battaglie contro l’Aids. La sua storia lo vede in stretta collaborazione con artisti e poeti di diverse generazioni con cui ha condiviso opere e progetti, da Robert Rauschenberg a Jasper Johns, da Keith Hearing a Brion Gysin, da John Cage a Robert Mapplethorpe, oltre all’esperienza poetica Beat, condivisa con autori come Allen Ginsberg, Jack Kerouac, Gregory Corso e naturalmente Burroughs, con cui ha realizzato centinaia di performance e condiviso un edificio situato al numero 222 della Bowery a New York fino al 1997, anno della sua morte alla quale assistette.

Fece molto scalpore il suo corpo nudo e addormentato in Sleep, l’antifilm girato proprio da Warhol nel 1963, in cui riprese per oltre cinque ore Giorno senza veli. La pellicola celebra di fatto la nascita performativa del poeta della Pop Art. Alla prima del film a New York nel 1964 erano presenti in sala solo 9 persone e 2 la lasciarono dopo la prima ora. Poeta dalle parole dissacranti e ruvide ma dal suono dolce, John Giorno è stato uno dei primi artisti a sperimentare anche il reading, le letture ad alta voce nei luoghi più inconsueti. Celebri le sue frasi “poem paintings” tra le quali l’icona “Life is a killer”, “I Want To Cum In Your Heart”, “Eating The Sky”, “Filling What Is Empty, Emptying What Is Full”, “Inside delusion / everything is delusion / including wisdom”. Nel 1968 il poeta ha fondato il Giorno Poetry System Institute, centro per veicolare l’arte della poesia al pubblico attraverso nuove forme di espressione, poi nel 1969 dal MoMa di New York ha fatto partire un progetto considerato da tutti rivoluzionario, il cosiddetto “Dial-A-Poem“. Digitando un numero di telefono, si potevano infatti ascoltare cinque minuti di poesia all’apparecchio come se fosse una rivista orale. Con la fondazione Giorno Poetry Systems ha introdotto definitivamente l’uso della tecnologia nella poesia, lavorando con materiali elettronici e multimedia, creando nuovi luoghi d’incontro e facendo così conoscere la poesia a un nuovo pubblico.

Fonte : Fanpage