Rifiuti, verso l’ampliamento del termovalorizzatore di Acea: “Avviata interlocuzione con la Regione”

Potenziare il termovalorizzatore di San Vittore aggiungendo una linea di trattamento alle tre già presenti. L’ad di Acea, Stefano Donnarumma, si dice disponibile a effettuare lavori sull’impianto di incenerimento rifiuti già esistente in Regione. Anzi, parla di interlocuzione già più che avviate con la Regione Lazio per i necessari iter autorizzativi. “Le ipotesi sono sul campo” dichiara a margine dell’evento Sustainability Day 2019 organizzato dalla stessa multiutility. Il progetto, in fase embrionale, riguarda la possibile costruzione di una quarta linea di lavorazione da affiancare a quelle esistenti. Quando? Entro il 2024. 

Secondo l’ultimo rapporto Ispra, lo smaltimento nell’inceneritore di Acea arriva a circa 330mila tonnellate. Insufficiente a coprire tutto il fabbisogno del Lazio, dove si producono 2,9 milioni di tonnellate di rifiuti urbani di cui il 54% è indifferenziato. Potenziare il termovalorizzatore, l’unico, presente sul territorio, significa accorciare la filiera dello smaltimento e quindi ridurre i costi per gli operatori, privati e non, costretti a inviare il combustibile fuori regione andando a incidere poi sulla Tari pagata direttamente dai cittadini. Stando ai dati del 2017, contenuti nel piano rifiuti regionale, il 25% di rifiuti trattati finisce in impianti fuori Regione che si occupano di recupero energetico. 

Certo, un termovalorizzatore non risolve nel medio termine il problema principale per Roma. Il deficit per al Capitale è prima di tutto sul trattamento meccanico biologico dell’immondizia, ovvero sugli impianti Tmb. Lo sarà anche sullo smaltimento, ma per lo più legato alla percentuale di scarti che finiscono in discarica. Dal 31 dicembre infatti, chiuderà la cava di Colleferro, toccherà trovare nuovi sbocchi per la città. Una partita centrale per il futuro prossimo del ciclo rifiuti di Roma e Lazio, all’ordine del giorno dei continui incontri della Cabina di Regia al ministero dell’Ambiente che vede seduti al tavolo Comune, Regione e dicastero. 

“Ben venga il potenziamento dell’impianto di San Vittore” hanno commentato Simone Sapienza, segretario di Radicali Roma e Massimiliano Iervolino, membro di direzione di Radicali Italiani. Certo, “noi nella nostra proposta di legge regionale abbiamo chiesto la riconversione degli attuali impianti Tmb affinché la linea di produzione di css venga sostituita da una o più linee di recupero di materiale secco, ma c’è una cosa che non possiamo più permetterci che è l’immobilismo di fronte a questo scempio”. 

Fonte : Roma Today