Eric Clapton, Peter Gabriel e tante star firmano petizione per fare esibire Roger Waters

Tanti nomi della musica internazionale hanno già firmato e continuano in queste ore a firmare una petizione per revocare il divieto di esibirsi per quanto riguarda il concerto di Roger Waters a Francoforte, in Germania. Da Clapton a Tom Morello dei Rage Against The Machine fino a Nick Mason (il batterista dei Pink Floyd), in molti si sono mobilitati a favore Waters e hanno sostenuto una petizione su Change.org con l’obiettivo di ribaltare la decisione. Lanciata anche una seconda petizione opposta

Iscriviti alla nostra newsletter per restare aggiornato sulle notizie di spettacolo

Tanti nomi della musica internazionale hanno già firmato e continuano in queste ore a firmare una petizione per revocare il divieto di esibirsi per quanto riguarda il concerto di Roger Waters a Francoforte, in Germania. Da Eric Clapton a Tom Morello dei Rage Against The Machine fino a Nick Mason (il batterista dei Pink Floyd), in molti si sono mobilitati a favore Waters e hanno sostenuto una petizione su Change.org con l’obiettivo di ribaltare la decisione.

“[Noi] non dobbiamo soccombere alla pressione di quegli individui e gruppi che preferirebbero vedere rimossa la musica di Waters piuttosto che impegnarsi con i problemi che la sua musica mette in evidenza”, si legge nella petizione lanciata in queste ore sul celebre sito web dedicato alle richieste a furor di popolo.

Ma facciamo un doveroso passo indietro, a onor di cronaca: Roger Waters, ex membro storico dei Pink Floyd (è il co-fondatore) avrebbe dovuto esibirsi nella città tedesca di Francoforte il 28 maggio come parte del suo tour “This Is Not A Drill” ma lo spettacolo è stato cancellato per volere dei funzionari del consiglio comunale di Francoforte a seguito di numerose accuse di antisemitismo.
Come reazione a questa petizione per permettere a Waters di esibirsi è stata lanciata anche una seconda petizione, in opposizione alla prima.

Attualmente resta in vigore la decisione di cancellare lo show di Francoforte. Tutte le altre date del tour “This Is Not A Drill” invece per adesso sono confermate.

Anche Brian Eno e Peter Gabriel sono tra i cofirmatari della petizione

Roger Waters, cancellati concerti per le sue posizioni contro Israele

Buona parte del mondo della musica si sta mobilitando per offrire il proprio sostegno al collega, il quale sta rischiando di essere estromesso dai palchi e bandito dal mondo delle sette note a causa delle sue opinioni.

Anche Brian Eno, Peter Gabriel e il fondatore di Soft Machine Robert Wyatt hanno mostrato la loro solidarietà, così come gli attori Susan Sarandon e Julie Christie e il regista Ken Loach. Attualmente la petizione ha più di 16.000 firme (quasi 17mila), numero che sta rapidamente aumentando. Le firme devono arrivare a un numero minimo di 25.000 per destare l’interesse dei media, come si legge sul sito di Change.

Tuttavia l’interesse dei media è già molto alto, come questo articolo attesta.

“Waters difende da sempre i diritti umani in tutto il mondo”

Roger Waters, azione legale contro annullamento concerto a Francoforte

“Le critiche di Waters al trattamento riservato da Israele ai palestinesi fanno parte della sua difesa a lungo termine a favore dei diritti umani in tutto il mondo”, si legge nella descrizione di cui è corredata la petizione. “I funzionari che diffamano Waters si stanno impegnando in una pericolosa campagna che fonde volutamente le critiche alle politiche illegali e ingiuste di Israele con l’antisemitismo”.

E la petizione continua con le seguenti parole: “I funzionari in Germania, gli organizzatori di concerti e le piattaforme musicali non devono soccombere alla pressione di quegli individui e gruppi che preferirebbero vedere rimossa la musica di Waters piuttosto che impegnarsi con i problemi che la sua musica mette in risalto”.

Online è stata lanciata una seconda e opposta petizione

Roger Waters, no ai suoi concerti a Colonia per sue posizioni su Putin

A seguito della petizione lanciata in queste ore sul sito di Change, una seconda e opposta petizione è stata varata al fine di non permettere a Roger Waters di esibirsi.

La decisione di annullare l’imminente concerto è stata presa il mese scorso, con il consiglio comunale di Francoforte che ha citato il “persistente comportamento anti-israeliano” di Waters come motivazione. Analoga mozione si è levata anche contro il suo spettacolo di Monaco, fissato per il 21 maggio.

Waters è disposto a intraprendere un’azione legale

Pink Floyd, moglie di Gilmour contro Waters: “Antisemita e putiniano”

La scorsa settimana il portavoce di Roger Waters ha fatto sapere che il suo assistito è disposto a intraprendere un’azione legale contro la decisione di cancellare il suo show, bollando il divieto come “incostituzionale”, “senza giustificazione” e un tentativo di “zittirlo”. Nella dichiarazione dei portavoce del musicista inglese si sottolineava come per Waters sia importante assicurare a lui e a tutti quanti il sacrosanto diritto di libertà di parola. Tuttavia la comunità ebraica di Francoforte ha sottolineato che alla libertà di parola c’è un limite: questa non può oltrepassare la dignità di un popolo.

Le accuse dell’ex compagno di band David Gilmour

Ucraina contro Roger Waters dopo il suo discorso all’Onu

L’ex compagno di band, David Gilmour, e sua moglie Polly Samson il mese scorso si sono rivolti ai social media per criticare il Waters definendolo sia “antisemita” che “misogino”. “[È] un apologeta di Putin e un bugiardo, ladro, ipocrita, evasore fiscale, sincronizzatore di labbra, misogino, malato di invidia, megalomane”, ha twittato Samson. Il suo tweet è stato ripreso dal marito, Gilmour, che ritwittandolo ha scritto che tutto ciò che sostiene sua moglie è assolutamente vero e dimostrabile.

Questi commenti sono stati successivamente confutati da Waters, che ha rilasciato una dichiarazione descrivendo le accuse come “incendiarie e selvaggiamente imprecise”.

La petizione per fare suonare Roger Waters

Roger Waters a colloquio al Consiglio Onu per opinioni filo-Putin

A lanciare la petizione per permettere a Roger Waters di esibirsi è stata Katie Halper, come fa sapere Change.org.
Di seguito potete leggere il testo integrale della petizione attualmente aperta sul sopracitato sito.

“Noi artisti, musicisti, scrittori e altri personaggi pubblici e organizzazioni siamo profondamente turbati dai recenti sforzi dei funzionari tedeschi per screditare e mettere a tacere il musicista Roger Waters. Il 24 febbraio 2023, il consiglio comunale di Francoforte e il governo dello stato dell’Assia hanno annunciato la cancellazione di un concerto di Waters programmato per il 28 maggio alla Festhalle. Il consiglio comunale di Francoforte afferma che la cancellazione del concerto di Waters ‘ha dato un chiaro segnale contro l’antisemitismo’, descrivendo il musicista come ‘uno degli antisemiti più noti al mondo’. Come prova, il Consiglio afferma che Waters ‘ha ripetutamente chiesto un boicottaggio culturale di Israele e ha fatto paragoni con il regime di apartheid in Sud Africa e ha fatto pressioni sugli artisti affinché cancellassero eventi in Israele’. Non ci sono altre prove oltre a queste due affermazioni: che Waters ha sostenuto la campagna di boicottaggio culturale di Israele guidata dai palestinesi e che ha paragonato il governo israeliano contemporaneo al regime di apartheid in Sud Africa. Nessuna di queste affermazioni è unica per Waters o al di fuori dei confini dell’opinione pubblica tradizionale. Organizzazioni per i diritti umani come Amnesty International, Human Rights Watch, B’Tselem israeliano, agenzie delle Nazioni Unite e funzionari sudafricani hanno definito Israele uno stato di apartheid e, pertanto, molte di queste organizzazioni e individui hanno fatto il confronto tra Israele e l’era dell’apartheid in Sud Africa. Gli estremisti sono il governo israeliano, non i suoi critici. Di recente, i cittadini israeliani si sono riversati nelle strade per protestare contro il trattamento violento dei palestinesi da parte del loro governo e i radicali cambiamenti giudiziari antidemocratici. Le critiche di Waters al trattamento riservato da Israele ai palestinesi fanno parte della sua difesa a lungo termine a favore dei diritti umani in tutto il mondo. Waters crede ‘che tutti i nostri fratelli e sorelle, in tutto il mondo, indipendentemente dal colore della loro pelle o dalla profondità delle loro tasche, meritino pari diritti umani ai sensi della legge’. Riguardo a Israele e Palestina, dice: ‘La mia base è semplice: è l’attuazione della Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948 per tutti i nostri fratelli e sorelle tra il fiume Giordano e il mare. L’antisemitismo è odioso e razzista e lo condanno, insieme a tutte le forme di razzismo, senza riserve’. I funzionari che diffamano Waters si stanno impegnando in una pericolosa campagna che fonde volutamente le critiche alle politiche illegali e ingiuste di Israele con l’antisemitismo. Questa fusione perpetua il tropo antisemita che presenta gli ebrei come un monolite che sostiene ciecamente Israele. Alcuni dei critici più rumorosi di Israele sono ebrei. Ma coloro che armano l’antisemitismo stanno ben contribuendo ad esso. I funzionari in Germania, gli organizzatori di concerti e le piattaforme musicali non devono soccombere alla pressione di quegli individui e gruppi che preferirebbero vedere rimossa la musica di Waters piuttosto che impegnarsi con i problemi che la sua musica mette in risalto. Chiediamo a coloro che hanno annullato i concerti di Waters di ribaltare le loro decisioni e considerare la propria storia di antisemitismo, razzismo e genocidio e come i casi di questi possono essere fermati oggi in altre parti del mondo, inclusa la Palestina occupata”.

Fonte : Sky Tg24