Apre la ‘casa del pane’ nel castello di Torrenova per dare lavori ai giovani di periferia

Apre la ‘casa del pane’ nel castello di Torrenova. L’iniziativa, promossa dalla onlus Casa Sant’Anna, vuole offrire formazione per facilitare la ricerca del lavoro a giovani e meno giovani che vivono in condizioni di disagio. Per loro il costo del corso sarà di un euro. “La scuola popolare intende fornire un’abilità che sia utile negli ambiti commerciali più richiesti, formando cuochi e panettieri” ha spiegato don Vittorio. L’inaugurazione della struttura si terrà venerdì.

Casa Sant’Anna promuove l’integrazione sociale

Il castello di Torrenova, lungo la via Casilina – nel Municipio Roma VI – avrà una nuova funzione: quella di accogliere una scuola di formazione dedicata a persone svantaggiate. Un locale di 160 metri quadri che da settimane è in ristrutturazione per diventare la sede della ‘casa del pane’. “L’idea è nata da una chiacchierata con Giuseppe De Rita – tra i fondatori del Censis – con la volontà di creare delle opportunità concrete di lavoro per i giovani e i meno giovani che si trovano in difficoltà” ha detto don Vittorio che nel 2002 ha fondato ‘Casa Maria Luisa’, la prima casa rifugio per donne sole vittime di violenza con bambini. Negli anni, l’attività è proseguita anche con l’apertura di altre case per ospitare uomini, senzatetto e ‘nuovi’ poveri, con disagi non solo economici ma anche psicofisici. “Abbiamo fatto uno studio di fattibilità e abbiamo capito che l’arte delle tre p – pasta, pizza e pane – è quella più richiesta sul mercato del lavoro. E abbiamo iniziato a lavorare al progetto coinvolgendo cuochi e panettieri”. I corsi, dal costo di un euro per le persone meno abbienti, si svolgeranno il lunedì nei locali del castello, difronte alla stazione della metropolitana ‘Torrenova’. “Vogliamo dare la possibilità a tutti di rimettersi in gioco con un’arte molto antica” ha aggiunto Lisa Manfrè dell’associazione Casa Sant’Anna. 

I corsi da panettiere nel castello di Torrenova

Durante i lavori di restauro al Castello di Torrenova è stato rinvenuto parte dell’antico pavimento che sarà reso visibile grazie a una lastra di vetro. Questo luogo, anticamente, rappresentava – come ha raccontato don Vittorio – il ‘cambio cavallo’ nella tenuta di Aldobrandini, lo spazio utile a rifocillare gli animali nel tragitto che da Roma li portava a Frascati. “In queste mura avvieremo i corsi, ci saranno panettieri e cuochi che insegneranno le nozioni base dell’arte della panificazione, lavoreranno l’oro bianco e formeranno nuovi professionisti che potranno avvicinarsi al mondo del lavoro mettendo a frutto le loro nozioni” ha aggiunto don Vittorio. Al corso si alterna l’incontro del sabato pomeriggio, una volta al mese, dove tutti gli ospiti delle case rifugio si incontrano, si fa programmazione e confronto. E da don Vittorio anche un appello: “Siamo sempre alla ricerca di volontari che dedichino il loro tempo al nostro progetto anche solo per un giorno al mese ma che il loro impegno sia costante”. Intanto, si accendono i fornelli in via Casilina e il castello riparte con ‘mani in pasta’.

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Fonte : Roma Today