Le Iene indagano sulla bidella pendolare Giusy, ma di lei non c’è più traccia

Il caso mediatico della settimana, avvicinandosi inspiegabilmente quasi all’arresto di Messina Denaro, stiamo parlando di Giuseppina, la giovane napoletana assunta a Milano come bidella, che avrebbe scelto di fare la pendolare in treno 6 giorni su 7 con orari massacranti per evitare gli affitti insostenibili della grande città con i 1.100 euro di stipendio, mantenendo così con molta fatica il posto di lavoro sognato. Sui social però molti dubitano: i conti, anche come spese in biglietti non tornano. Quindi parte un’indagine da parte de Le Iene.

L’indagine del programma

Ad indagare per conto della trasmissione, una “Iena” ormai navigata, Michele Cordaro, che trovandosi a Milano parte alla ricerca della bidella più famosa del paese. Ormai scoprire dove sia la verità sembra quasi un obbligo, dopo che sono state diffuse le prime discrepanze: dal fatto che fosse impossibile effettuare così tanti viaggi con solo 400 euro al mese, e soprattutto che alcuni sostengono di averla vista solo un paio di volte prima che entrasse in congedo. Ma la verità quale sarà? Bisognerà chiederla direttamente a lei.

Ovviamente la ricerca comincia nelle stazioni dei treni che Giusy frequenterebbe normalmente, ma niente da fare, per tre giorni nessuna traccia della ragazza. Poi l’indagine si sposta nel liceo in cui lavora, e che dovrebbe frequentare praticamente giornalmente. Ma anche lì la bidella sembra non esserci mai. La faccenda per Cordaro si infittisce. I colleghi si rifiutano di parlare con le telecamere, cosa staranno nascondendo?
 

La verità che viene a galla

A dar man forte all’inviato, apparendo più disposti a parlare con lui sono invece gli alunni del liceo. Tra chi sostiene di averla vista per l’ultima volta a settembre, e chi dice che ogni tanto passeggi fuori dalla scuola, i ragazzi stessi sostengono sia poco credibile che Giuseppina faccia giornalmente avanti-indietro tra Napoli e Milano. L’ipotesi più frequente avanzata dagli studenti è proprio che sia in congedo. Una studente si sbilancia più di tutti e senza mezzi termini dice all’inviato di averla vista solo ad inizio anno, per poi averla rivista a scuola solo per l’intervista.

Va detto che qualche prof ha provato comunque a difenderla, dicendo di averla vista parecchie volte, ed è proprio qui che emerge un dettaglio interessante omesso nell’intervista della ragazza. Pare che per un po’ di tempo lei abbia soggiornato in un ostello in città, stando a quello che spiega una professoressa, facendo diventare ancora meno credibile l’ipotesi che facesse da pendolare tutti i giorni. Un’altra bidella si è limitata a dire infastidita che probabilmente Giusy non tornerà più a lavorare, forse perché a suo dire si troverebbe già abbastanza bene economicamente.

Fonte : Today