Pinocchio Recensione: il gioiello d’animazione di del Toro su Netflix

Quella del Pinocchio di Guillermo del Toro è una visione autoriale unica e preziosa, una declinazione peculiare di un grande classico della letteratura che troppo a lungo è stata riproposta in salse cinematografiche poco coraggiose (si legga la recensione del live-action Disney di Pinocchio). Quello che finalmente sbarca in streaming su Netflix dopo un primo passaggio in sala (le uscite al cinema di dicembre 2022 sono ad un click di distanza, come pure i film Netflix di dicembre 2022) è un film d’animazione di stupefacente bellezza e intensità, in cui la sensibilità artistica di del Toro si affianca all’ottima direzione del co-regista Mark Gustafson, in un’opera estremamente memorabile e particolare.

Da Collodi a del Toro

La storia dell’iconico burattino di legno è stata raccontata in tanti modi, tutti abbastanza simili tra loro. È dunque importante che la visione di del Toro e Gustafson emerga in un oceano, almeno di recente, di grande appiattimento creativo.

Il nuovo Pinocchio di Netflix è fedele soltanto in partenza al materiale originale di Carlo Collodi, e in ogni caso ne riprende alcuni stilemi classici – personaggi e situazioni generali – per imbastire una parabola sulla famiglia, ma anche sulla morte e persino sulla politica, che non soltanto stupirà il pubblico più adulto, ma potrebbe addirittura spiazzare chi si aspettava un semplice film per famiglie. Sin dall’inizio, infatti, la trama pone l’accento su alcuni dei temi più oscuri che persino nell’opera prima erano vagamente accennati dalla penna sopraffina di Collodi: la solitudine di Geppetto, un padre dilaniato dal dolore di una perdita indicibile e lentamente scivolato in una depressione paranoica e pericolosa, a seguito della quale decide di creare un figlio artificiale ricavandolo dal legno di un pino che gli provocava fin troppi ricordi drammatici.

Grazie alla magia di un’entità sovrannaturale, il burattino che prende vita è un bimbo vivace e in cerca del proprio posto nel mondo, cercando di diventare una persona migliore e di seguire gli insegnamenti del suo burbero padre, ancora troppo devastato dai fantasmi del suo passato. La struttura del racconto procede su binari classici soltanto fino ad un certo punto, finché l’epopea del piccolo Pinocchio e del suo compagno-coscienza, il Grillo Parlante, non prende una deriva che ricalca soltanto in parte il romanzo originale, pur tenendo fede ai crismi principali della storia madre.

Un gioiello d’animazione

Non staremo ad elencare le differenze e i cambiamenti che il Pinocchio di del Toro apporta rispetto al materiale d’origine, anche per lasciarvi al piacere della scoperta e dei tanti messaggi che il film Netflix racchiude in sé. Quel che possiamo dirvi è che questo Pinocchio rappresenta un approccio unico al personaggio, raccontando una parabola che sfrutta i topoi principali del classico letterario per sviluppare un discorso ben più ampio e stratificato. Pinocchio è un film sorprendentemente politico, ma anche profondo in relazione alle sue riflessioni sulla vita e sulla morte, il tutto ammantato da una venatura vagamente gotica che si alterna sapientemente con i momenti più leggeri della pellicola.

Un racconto avvolto in una cornice dark fantasy, peraltro, che declina gli aspetti sovrannaturali della storia in modi sorprendenti e inaspettati, agganciandosi addirittura ad un realismo storico che non soltanto stupisce, ma addirittura aderisce perfettamente ai toni del lungometraggio e ai temi raccontati da Collodi nella sua opera. Una formula ben supportata da un’animazione sublime, a metà tra tecnica digitale e stop motion, variegata da un punto di vista cromatico e arricchita da una fotografia convincente.

Il fiore all’occhiello, suddetto comparto visivo, di un’opera deliziosa, profonda e commovente, che ha persino il coraggio di aggiungere all’epilogo della storia originale un sensibile cambiamento che non intacca il messaggio finale dell’avventura. Un film, in questo, anche molto malinconico ed emozionante: un gioiello vero, che impreziosisce il catalogo film di Netflix e aggiunge un’altra splendida gemma dell’animazione sulla piattaforma streaming americana.

Fonte : Everyeye