15 idee regalo di Natale infallibili per i patiti di giochi da tavolo (e non solo)

Tra le idee regalo di Natale più gettonate nelle settimane dello shopping di dicembre, i giochi da tavolo rivestono da sempre un posto d’onore. I più semplici e classici diventano un modo per passare una serata in compagnia di amici e familiari, mentre i più complessi permettono agli appassionati di calarsi in veri e propri mondi paralleli – dal fantasy alla fantascienza – per tutta la durata delle partite. In poche parole sono regali estremamente versatili che possono piacere a tutti, a patto però di sapere cosa cercare. Per facilitare il compito, abbiamo radunato alcuni dei giochi da tavolo che più ci sono piaciuti negli ultimi mesi e che possono essere perfetti come regali sotto l’albero.

Come li abbiamo scelti

I giochi da tavolo in cui ci siamo imbattuti quest’anno sono decisamente parecchi, e selezionare le migliori idee regalo di Natale non è stato facile. Abbiamo deciso allora di orientare le decisioni attorno ad alcuni criteri in particolare.

  • Il primo è la varietà di generi e di scenari. Abbiamo incluso nella selezione quante più tipologie di gioco possibile, dall’horror ai viaggi e dai classici board game fino ai titoli che coinvolgono le carte o una componente di gioco di ruolo.
  • Il secondo è la popolarità, seguendo un asse che parte dai giochi più popolari e conosciuti per concludersi con quelli meno noti – ma che per il pubblico più curioso vale assolutamente la pena conoscere.

A ciascun gioco abbiamo dedicato una descrizione che ne riassume i temi anticipando chi potrebbe apprezzarlo maggiormente, in modo da non incappare in nessuna sorpresa dopo l’acquisto.

I giochi da tavolo da regalare a Natale

Il risultato è qui di seguito, ma chi vuole esplorare il mondo dei giochi da tavolo può trovare una valanga di altri consigli visitando la nostra raccolta dei mesi scorsi. Per chi invece sta pensando di virare verso altri generi di dono, abbiamo messo insieme tante idee regalo per ogni tipologia di destinatario.


Fonte : Wired