Quentin Tarantino, ecco perché non ha voluto Johnny Depp nel cast di Pulp Fiction

Quentin Tarantino sta chiudendo la sua carriera da regista nel migliore dei modi, dando spettacolo. Da tempo il regista più rock’n’roll di Hollywood ha dichiarato di voler smettere di fare film e di volersi dedicare ad altro, soprattutto alla scrittura. La motivazione della sua scelta è molto da rockstar: «Forse è il caso di interrompere lo spettacolo» ha detto «Sono un intrattenitore, voglio lasciare il pubblico col desiderio di qualcosa di più» e il suo futuro di spregiudicato, preparatissimo e ironico narratore e critico del cinema è già iniziato con il libro Cinema Speculation in cui ha analizzato a modo suo la storia del cinema americano degli ultimi 50 anni, (parlando sempre e solo dei film che lui ha visto personalmente al cinema) e facendo analisi e classifiche di ogni tipo, dai migliori James Bond («Sean Connery, Pierce Brosnan, Roger Moore e poi tutti gli altri» ha detto) ai sette film perfetti (tra cui ci sono anche Ritorno al Futuro di Robert Zemekis e Frankenstein Junior di Mel Brooks) alle dichiarazioni bomba sui film di supereroi che hanno rovinato gli attori («Pensano di essere della star, ma la vera star è Batman, o Thor o Capitan America») che ha scatenato un vero dibattito a Hollywood, tra chi gli dà ragione (Anthony Mackie, uno degli eroi Marvel) a Samuel L.Jackson che invece difende i superhero.

Durante un’intervista con il regista Elvis Mitchell autore del documentario Am I Black Enough for You? sul genere blaxploitation che ha ispirato il suo modo di fare cinema, Quentin Tarantino ha anche annunciato che dirigerà una serie televisiva nel 2023, senza rivelare ancora nulla. In passato, Tarantino ha diretto due episodi di C.S.I. nel 2005 e uno di E.R Medici in Prima Linea nel 1995 e ha riadattato in otto episodi The Hateful Eight per Netflix nel 2015, ma questo sarà il suo esordio nel mondo delle serie televisive. Nessuno sa di cosa parlerà la serie e chi la interpreterà. Gli è stato chiesto anche dai comici Bert Kreischer e Tom Segura in una puntata del loro podcast “2 Bears, 1 Cave”, ma Quentin Tarantino ha risposto raccontando una storia sulla scelta degli attori del film che lo ha lanciato al successo, Pulp Fiction del 1994: «Non sapevo bene chi scegliere quindi ho fatto una lista enorme con decine di nomi, senza neanche sapere se andavano bene per la parte. Volevo farmela approvare dagli studios, e sono andato a parlare con uno dei dirigenti di nome Mike» ha raccontato. La prima cosa che gli viene detta è: «Devi dare il ruolo di Pumpkin a Johnny Depp». Pumpkin (il cui vero nome è Ringo)  interpretato da uno strepitoso Tim Roth è il rapinatore del ristorante (insieme alla sua fidanzata Yolanda detta Honey Bunny) che incontra sulla sua strada Jules Winnifield (Samuel L.Jackson) e Vincent Vega (John Travolta) in veste di redentori, un personaggio iconico del cinema pulp di Tarantino che apre e chiude il film. «Quando Mike mi ha detto che voleva Johnny Depp ho risposto: credi che ci farà andare meglio al box office? Sei sicuro? Lui mi ha risposto: non ci farà guadagnare un centesimo in più, ma mi renderà felice». Tarantino è rimasto fermo alla sua visione, e dopo quello di Freddy in Le Iene del 1992 ha dato a Tim Roth uno dei ruoli più belli della sua carriera.   

Fonte : Virgin Radio