Avatar La via dell’acqua, tecnico VFX contro la Weta Workshop: “Stipendi ingiusti”

Dopo che le prime reazioni ad Avatar: La via dell’acqua sono state diffuse online in seguito all’anteprima mondiale di Londra, un concept artist della pellicola di James Cameron avrebbe definito gli stipendi come ingiusti rispetto all’enorme budget a disposizione della produzione. La discussione è iniziata con una serie di post su Twitter.

Prima dell’uscita del film, il concept artist Logan Preshaw ha parlato di alcuni maltrattamenti subiti da lui e da altri lavoratori da parte della società di VFX Weta Workshop. Secondo Preshaw, la sua paga per il progetto “multimilionario” ha subito un taglio di 10 dollari l’ora rispetto al suo precedente lavoro come animatore principale in uno show di cartoni animati per bambini. Preshaw ha tenuto a precisare che non è stata colpa di Cameron né della produzione di Avatar: La via dell’acqua, ma della Weta Workshop, la società di VFX che Preshaw descrive come “di fama mondiale”.

Ho lavorato ad Avatar 2. Ne sono orgoglioso. Non sono orgoglioso di quanto poco la Weta Workshop paghi i suoi artisti. Come concept artist venivo pagato con il salario minimo attuale. Una riduzione della paga di 10 dollari all’ora rispetto a quando lavoravo come protagonista per i cartoni animati. Molti degli artisti venivano pagati in modo simile“, ha esordito Preshaw.

L’artista ha poi continuato: “Se hai i soldi per realizzare questo oggetto di scena, hai i soldi per pagare adeguatamente i tuoi artisti. Weta Workshop è un nome di fama mondiale e Avatar 2 è un film da milioni di dollari. Molti degli artisti guadagnavano poco più della paga del personale del negozio. Ben al di sotto dello standard industriale“.

In chiusura: “Per chiarire alcune cose: non sono stato pagato 10 dollari l’ora. È la riduzione di stipendio che ho subito rispetto al mio precedente ruolo in spettacoli animati per bambini. Non ero l’artista che sono oggi, era il 2018. La colpa è solo di Weta Workshop. Non di James Cameron, della 20th Century o della produzione complessiva di Avatar 2“.

Insomma, comportamenti aziendali poco consoni che sempre più spesso vengono denunciati in quel di Hollywood. Nel frattempo l’hype per la pellicola sale, con James Cameron che parla già di Avatar 6 e 7.

Fonte : Everyeye