Fototrappole anti “furbetti degli ingombranti”: piovono le prime multe


Neanche il tempo di essere installate, che le fototrappole anti “furbetti degli ingombranti” hanno già mietuto vittime: martedì sono entrate in azione sulla Collatina, consentendo agli uomini dei Reparti di Tutela ambiente dei gruppi di Prenestino (ex VI) e Casilino (ex VII) di staccare sanzioni per chi ha incautamente e illegalmente abbandonato rifiuti.

Le telecamere sono state installate nei giorni scorsi dagli agenti della polizia locale di Roma Capitale in varie zone del V Municipio proprio con l’obiettivo di intercettare chi lascia gli ingombranti in strada, vicino ai cassonetti o sui marciapiedi. Una richiesta più volte avanzata al parlamentino di Mauro Caliste da comitati e gruppi di quartiere, in particolare in zona La Rustica, Collatina, Alessandrino, Tor Tre Teste, Prenestino – Labicano, Quadraro e Tor Pignattara. E i primi verbali hanno iniziato ad arrivare martedì: grazie al controllo dei filmati, il gruppo Casilino ha individuato i responsabili dell’abbandono di alcuni ingombranti ed elettrodomestici, entrati in azione una decina di giorni fa.

“Il nostro territorio subisce gli sversamenti illeciti, motivo per cui in questi mesi in più occasioni con Ama e Polizia locale ci siamo attivati per contrastare questi fenomeni e risolvere celermente le criticità – conferma a RomaRoday Edoardo Annucci, assessore al verde del V – Con il percorso avviato dal comando generale della polizia locale in sinergia con i gruppi municipali, partono le attività di controllo in alcuni dei quartieri più colpiti”.

“Le fototrappole saranno mobili, conseguentemente i reparti di Tutela ambiente a fronte di nuove necessità potranno individuare posizionamenti in ulteriori quartieri – aggiunge il presidente Caliste – La nostra amministrazione è impegnata ogni mese nell’organizzazione di raccolte straordinarie e itineranti di rifiuti ingombranti, proprio per favorire la sensibilizzazione e al tempo stesso le corrette modalità di conferimento. Non esistono, dunque, alibi per chi sceglie altre soluzioni”.

Fonte : Roma Today