Non solo medicine: screening e vaccini, le farmacie sempre più presidio sanitario


Una farmacia su tre ha svolto, nell’ultimo anno, campagne di screening per patologie a rischio alle quali ha partecipato il 30,8% dei cittadini. È quanto emerge dal V Rapporto annuale sulla farmacia, curato da Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma, presentato a Roma nei giorni scorsi. Un report che mette in evidenza il ruolo di presidio sempre più importante che le farmacie hanno sul territorio. Stando ai dati raccolti, infatti, un cittadino su due apprezza il servizio reso dai farmacisti e il 36,5% riconosce la conoscenza del farmacista di fiducia rispetto ai propri problemi di salute.

L’indagine ha coinvolto 1.030 farmacie (il 36,7% collocato in zona rurale) e 1.284 cittadini, e ha evidenziato che il 34% dei farmacisti ha svolto campagne di screening. Di questi, il 70% si è concentrato sul diabete, il 48,2% sulle malattie cardiovascolari, mentre per quel che riguarda lo screening del colon-retto, nel 2022, alla campagna ha aderito il 78,4% delle farmacie che hanno partecipato all’indagine. I cittadini, dal canto loro, hanno risposto bene alle campagne di prevenzione: nel 30,8% dei casi hanno partecipato ad almeno uno dei programmi. Potenziare il ruolo di prossimità della farmacia e la sua funzione di luogo di informazione e divulgazione, alla luce di questi dati, è la richiesta che arriva sia dai farmacisti sia dai cittadini.

Aumenta la richiesta dei farmaci equivalenti

Rispetto ai farmaci equivalenti, nell’ultimo anno l’83,4% dei cittadini ha ricevuto, in farmacia, suggerimenti per un loro utilizzo, tanto che gli stessi farmacisti dichiarano che, da due anni a questa parte, è in costante aumento la richiesta di questa tipologia di medicinali medicinali equivalenti. Sul versante delle vaccinazioni cosiddette “di routine”, la vaccinazione antinfluenzale è erogata nel 39,6% dei casi, e più della metà dei farmacisti (dal 54,5% al 58,1%) è favorevole all’introduzione in farmacia della vaccinazione contro Herpes Zoster, Papilloma virus (HPV) e Pneumococco, così come il 70% dei cittadini interpellati. La vaccinazione anti Covid-19 è erogata dal 38,2% delle farmacie coinvolte nell’indagine.

Tra i servizi offerti con sistematicità spiccano il monitoraggio dei parametri (96,2%), la prenotazione di farmaci e altri prodotti da ritirare in farmacia (94,6%), i test/esami diagnostici di base (79,2%), il servizio CUP (76,8%) e i tamponi Covid (72%). Il defibrillatore è presente in una farmacia su quattro, mentre i cittadini favorevoli ad averne uno in ogni farmacia sono l’84,8%. In quasi la metà delle farmacie è possibile trovare servizi di telemedicina come telecardiologia (48,5%) e telemonitoraggio della pressione arteriosa (46,5%). Difficile invece trovare servizi di telepneumologia (4,5%). Per quanto riguarda i cittadini interpellati, solo il 15% ha dichiarato di aver usufruito dei servizi di telemedicina.

“Questa edizione del rapporto è stata realizzata grazie alla partecipazione di molti colleghi e cittadini, segno che esiste una diffusa consapevolezza della farmacia come primo presidio di prossimità e grande interesse per la sua evoluzione nell’ambito della riorganizzazione territoriale del Servizio Sanitario Nazionale”, ha detto il presidente di Federfarma nazionale, Marco Cossolo, secondo cui “in questo percorso evolutivo un ruolo-chiave spetta alla telemedicina, che favorisce il dialogo e la collaborazione tra i vari professionisti della salute, creando i presupposti per una presa in carico condivisa e personalizzata del paziente cronico e fragile”.

“L’Italia è un Paese all’avanguardia rispetto a molti servizi offerti. Essendosi trovata prima a dover affrontare l’emergenza pandemica ha implementato subito attività come la vaccinazione o la consegna a domicilio dei farmaci”, ha aggiunto Roberto Tobia, segretario di Federfarma nazionale e presidente del Gruppo Farmaceutico dell’Unione Europea, che ha confrontato l’esperienza della farmacia dei servizi in Italia e in Europa. Per Tobia, in questo quadro è necessario che le farmacie intervengano anche per risolvere emergenze quali l’antimicrobico-resistenza, come accade per esempio in Francia, dove i farmacisti eseguono test diagnostici per differenziare tra infezioni batteriche e virali favorendo l’appropriatezza prescrittiva, e la carenza dei medicinali, puntando alla digitalizzazione con uno scambio di informazioni tra gli Stati membri.

Fonte : Roma Today