I vincitori del premio nazionale dell’innovazione

Assegnati i “PNI 2022”, premi nazionale dell’innovazione, promossi dall’Associazione Italiana degli Incubatori Universitari PNICube e organizzato dall’Università degli Studi dell’Aquila in collaborazione con il Gran Sasso Science Institute e l’Associazione Innovalley.

Istituito nel 2003, il riconoscimento è nato per diffondere la cultura d’impresa in ambito universitario e potenziare il dialogo tra ricercatori, impresa e finanza, accorciando le distanze tra ricerca e mercato. E al termine di quarantott’ore di presentazione e pitch sono stati decretati i vincitori della XX edizione.

Al PNI concorrono i migliori progetti d’impresa hi-tech vincitori delle 15 competizioni regionali (StartCup) che coinvolgono 53 atenei, incubatori ed enti di ricerca in 16 regioni d’Italia, a cui nel 2022 hanno preso parte oltre 3.000 neo-imprenditori con quasi 1.000 idee di impresa e oltre 400 business plan. I vincitori sono stati selezionati tra le 65 startup finaliste da una Giuria composta da esponenti del mondo imprenditoriale, della ricerca e del venture capital, sulla base di criteri come valore del contenuto tecnologico o di conoscenza, realizzabilità tecnica e potenzialità di sviluppo, adeguatezza delle competenze del team, attrattività per il mercato.

“Negli anni il PNI ha selezionato e accompagnato al mercato 964 startup, circa 50 l’anno, mettendo in rete i network locali – enti pubblici, investitori, imprese dei territori- e le università aderenti al circuito – ha commentato Alessandro Grandi, presidente di PNICube – Oggi più che mai la ricerca si dimostra una leva competitiva fondamentale per il sistema Paese e i progetti presentati al PNI dimostrano, ancora una volta, di essere in grado di fornire un contributo determinante ai grandi temi del nostro tempo, in primis quello della sostenibilità ambientale”.

CHI SONO I VINCITORI DI PREMI E MENZIONI SPECIALI 2022

• e-CO2-Synth (StartCup Piemonte/Valle d’Aosta) – elettrodi scalabili permettono di valorizzare CO2 e stoccare energia elettrica in consumabili chimiche rivendibili.

• Enigma (StartCup Lombardia) – Lotta alla contraffazione grazie alle nuove etichette dotate di un codice univoco a base di speciali nano-strutture di carbonio

• FiberEUse Tech (StartCup Lombardia) – Riciclo meccanico di vetroresina termoindurente tramite sistema Cyber-fisico con approccio demand-driven a value-chain integrata.

• Impavid (StartCup Piemonte/Valle d’Aosta) – Patch che ripara, protegge e rigenera il cuore dopo un infarto. Non una semplice terapia, ma una cura risolutiva.

• Mespac (StartCup Piemonte/Valle d’Aosta) – servizio cloud che usa dati SatEO, dati in-situ ed AI avanzata per fornire analisi meteomarine a sviluppatori di eolico offshore.

• Protein Italy (StartCup Lazio) – startup che rivoluziona la filiera alimentare, producendo proteine di insetto, energia sostenibile e fertilizzante.

• Rehub (StartCup Veneto) – laboratorio che dà una seconda possibilità agli scarti di vetro sfruttando processi ad alto tasso tecnologico.

• Robosect (StartCup Emilia-Romagna) – startup che punta ad automatizzare il controllo qualità di quadri elettrici attraverso un test autonomo delle connessioni.

• Sieve (StartCup Lombardia) – filtro per il trattamento delle acque reflue sfruttando l’economia circolare del “Red Mud” che consentirà di accorpare diversi trattamenti terziari.

• Worldy (StartCup Sardegna) – Startup nata per rendere accessibile e comprensibile il mondo dell’informazione ai giovani, oggi la community di informazione generalista e orizzontale più grande in Italia.

Fonte : Repubblica