Evanescence, Amy Lee: “Farei di tutto per lavorare con Tim Burton!”

Dopo aver terminato il suo rapporto con la Disney («Mi sentivo come Dumbo, intrappolato in un enorme circo»), il regista più dark e visionario del cinema mondiale, Tim Burton ha firmato la prima serie televisiva, Mercoledì, un giallo surreale sulla giovane, silenziosa e imperturbabile figlia piccola della Famiglia Addams. In pochi giorni, Mercoledì è diventata la serie più vista del momento, grazie all’estetica tipica di Tim Burton, ad una grande colonna sonora che mette insieme pop, musica classica e rock, con una versione di Paint it Black eseguita con il violoncello da Mercoledì, i Metallica e l’indie dei Beach House, e la grande interpretazione di Jenna Ortega nel ruolo di Mercoledì accanto a Catherine Zeta Jones nel ruolo di Morticia. Jenna Ortega ha solo 20 anni (è nata nel settembre 2002 nella valle di Coachella in California), ha detto di essersi preparata all’estetica di Mercoledì guardando video gotici e dark degli anni 80 (soprattutto quelli di Siouxsie and the Banshees) e secondo quanto ha raccontato lo stesso Tim Burton lo ha conquistato già dal primo provino: «Jenna è un po’ come quelle attrici dei film muti, è in grado di esprimere tutto ciò che serve anche senza parole».

Tra quelli che sono rimasti incantati dalla serie Mercoledì c’è anche Amy Lee, cantante degli Evanescence che ha detto: «Farei di tutto per lavorare con Tim Burton. Tutto quello che fa sembra un sogno colorato che si avvera» ha spigato Amy Lee in un’intervistacon Metal Hammer «Ma allo stesso tempo nei suoi film c’è un lato oscuro che sembra arrivare da lontano, dall’infanzia. Io so bene di cosa si tratta, e per questo mi ritrovo in tutto quello che fa».

L’immaginario di Tim Burton e la sua esplorazione poetica e mai disperata dei lati più onirici, oscuri e nascosti dell’esperienza umana è da sempre in perfetta sintonia con il rock, dall’iconografia dark di Edward Mani di Forbice del 1990 con Johnny Depp all’estetica rock-funk dei suoi due film di Batman (con colonne sonore di U2 e Prince) a quella psichedelica di La Fabbrica di Cioccolato del 2005, fino al capolavoro Big Fish del 2003 e all’allegoria indie di Big Eyes del 2014.: «Il suo mondo di contrasti mi colpisce profondamente. Ho conosciuto Danny Elfman, mi piacerebbe vedere come lavorano insieme» ha detto Amy Lee citando il compositore di colonne sonore che ha firmato 15 film di Tim Burton dopo essere stato il leader della band new wave anni 80 Oingo Bongo, «Ma deve essere il progetto giusto, deve diventare un traguardo fondamentale della mia vita. Deve esserci una ragione».

Fonte : Virgin Radio