Europei Roma 2024, aria tesa nel comitato organizzatore: un membro (illustre) si è dimesso

Mentre la Fondazione che organizza gli Europei di atletica leggera di Roma previsti tra Stadio Olimpico e dintorni a giugno 2024 ancora non ha un direttore generale, ecco che iniziano a emergere alcune tensioni interne al comitato. Nei giorni scorsi, infatti, con una lettera inviata via mail al presidente della Fidal e della Fondazione Stefano Mei, il generale delle Fiamme Gialle Gianni Gola si è dimesso da membro del consiglio d’amministrazione e contemporaneamente autosospeso da presidente onorario della federazione italiana di atletica leggera. 

Le dimissioni di Gianni Gola, ex presidente Fidal per 15 anni

Un fulmine non a ciel sereno, ma comunque uno scossone dato da un personaggio noto e influente del mondo dell’atletica italiana e internazionale. Gola, infatti, dal 1989 al 2004 è stato numero uno della Fidal e dal 1986 al 1997 ha partecipato ai lavori del CISM, il comitato internazionale sport militari, un organo che autorizza tutte le rassegne sportive riguardanti l’atletica in giro per il mondo. Insomma, è un “pezzo grosso”. La notizia del suo abbandono ha fatto discutere l’ambiente, già invelenito da una situazione che, almeno dal punto di vista politico, è finita in una palude: come era stato riferito a RomaToday, entro la fine di novembre si sarebbe dovuto riunire il consiglio d’amministrazione (l’ultima volta fu il 13 settembre) per nominare il sostituto di Diego Nepi Molineris, che opera da dg pro tempore in pieno conflitto d’interessi: è allo stesso tempo direttore di Sport e Salute e vicepresidente della Fondazione. Non è stato così e non si hanno notizie di riunioni imminenti. 

“Non faccio il soprammobile, ma non ce l’ho con nessuno”

“Il rallentamento nell’organizzazione c’è – conferma Gianni Gola, raggiunto telefonicamente – non è stato ancora scelto il direttore generale, lo aspettiamo da aprile”. Ma le dimissioni del militare in congedo, classe 1946, non sono per questo: “Io avevo accettato di mettere gratuitamente a disposizione la mia esperienza – spiega – sono stato molto paziente nell’aspettare che questa possibilità venisse concretamente offerta, ma mi sono reso conto che per varie ragioni non è stato possibile. Il mio ruolo non era utile, ne ho preso atto e così mi sono dimesso da consigliere e auto sospeso da presidente onorario”. Gola, a 76 anni dei cui 62 passati nell’atletica prima da martellista e poi da dirigente, non vuole incarichi per riconoscenza: “Non ho bisogno di fare il soprammobile – sottolinea – e non voglio nemmeno intromettermi nelle decisioni, ma almeno poter dare un contributo fattivo. Ho organizzato 18 edizioni del Golden Gala e i Mondiali di Cross, ho vagliato decine di candidature per eventi nazionali e internazionali, sono stato anche presidente regionale della Fidal, se faccio qualcosa è perché ho maturato esperienze uniche, non per riconoscenza”. Gola non vuole polemizzare, ci tiene a specificarlo: “Non ce l’ho con nessuno – dice – ma il meccanismo non prevede che chi fa il presidente onorario dia un contributo utile, Me ne sono reso conto, ho aspettato che cambiasse qualcosa, poi c’è un momento nel quale uno decide che non va bene”. 

“Ritardo oggettivo, ma noi italiani siamo così”

Tornando all’organizzazione dell’Europeo, al quale mancano circa 19 mesi, il Generale pur ammettendo dei ritardi rimane ottimista: “Stiamo facendo la stessa cosa che si fa sempre in Italia – spiega -. Milano-Cortina 2026, per dire, è messa peggio di noi. La stessa cosa accadde a Torino per i Giochi invernali del 2006, a Pescara per i Giochi del Mediterraneo del 2009. Siamo fatti così. In genere, come sempre, all’ultimo momento riusciamo a risolvere, magari anche con qualche errore. L’italiano è noto per dare il meglio di sé con l’acqua alla gola. Il ritardo è oggettivo, ma sono fiducioso che il nuovo direttore generale prenderà in mano la situazione. Ci sono cose urgenti che vanno accelerate. Sono ottimista perché gli italiani, soprattutto nell’atletica, riusciranno a dimostrare le loro qualità”. 

Fidal: “La federazione europea è molto soddisfatta del nostro lavoro”

Nel frattempo, una notizia che non è trapelata sulla stampa di settore è quella della visita di alcuni delegati della European Athletics, la federazione europea di atletica leggera, a Roma a inizio novembre. La Fidal fa sapere a RomaToday che “sono stati qui per due giorni, hanno visitato lo Stadio Olimpico (dove sono iniziati i lavori di rifacimento della pista d’atletica, ndr) e possiamo dire che sono rimasti molto soddisfatti del punto a cui siamo con l’organizzazione. Il comitato, anche senza un direttore generale, porta avanti il lavoro grazie al contributo di persone che sono nell’ambiente da anni e sono esperti nella gestione di eventi come questo”. RomaToday ha contattato la European Athletics per avere un resoconto della visita ed è in attesa di riscontro.

Fonte : Roma Today