Messi rifiuta la stretta di mano con Lewandowski in Polonia-Argentina: chiarimento a fine partita

Mondiali in Qatar 2022

30 Novembre 2022

Il triplice fischio del direttore di gara e la certezza della qualificazione cala il sipario anche su quell’episodio. Il 9 e il 10 si guardano negli occhi, sussurrano qualcosa.

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Messi rifiuta la stretta di mano a Lewandowski dopo un contrasto rude del polacco.

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Il 9 contro il 10. Robert Lewandowski contro Lionel Messi. A fine gara scambiano qualche parola mettendo le mani davanti alla bocca e si danno la mano dopo quanto accaduto in campo nel corso del match valido per la qualificazione agli ottavi di finale dei Mondiali.

Polonia e Argentina hanno passato il turno: la prima per il rotto della cuffia e grazie a un gol (quello realizzato dall’Arabia Saudita al 95°) in differenza reti rispetto al Messico; la seconda grazie a una vittoria che ha spazzato via tutte le perplessità esplose dopo la prima gara proprio contro la nazionale di Renard; l’una avrà sulla propria strada la Francia campione in carica, l’altra sembra beneficiare di un abbinamento più agevole con l’Australia.

Il 9 della Polonia affronta in maniera abbastanza ’decisa’ il 10 dell’Argentina.

Lewandowski e Messi si rivedranno, forse, più in là. Per adesso si salutano con un chiarimento che cancella anche il disappunto della Pulce di fronte all’irruenza della punta del Barça che in un contrasto non gli risparmia colpi proibiti. Succede alla fine del match, quando ormai il risultato per l’Albiceleste è acquisito e la stessa Polonia non deve fare altro che tenere la calma, evitare di prendere ancora gialli penalizzanti (in classifica avulsa avrebbe prevalso sulla ‘Tri’ per il fair-play).

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Il cronometro scorre inesorabile, manca una manciata di secondi al termine dei 6 minuti di recupero concessi. Il dieci argentino ha la palla, prova a farla scomparire con un gioco di gambe e di finte, palleggia velocemente, quasi sembra prendersi gioco dell’avversario portandolo a spasso. Quasi… perché Lewandowski metterà fine a quello show in maniera molto ruvida ma efficace.

L’attaccante del Barcellona stronca sul nascere quel dribbling lezioso con un corpo a corpo che non lascia scampo al campione dell’Albiceleste. Lo contrasta, si oppone col fisico imponente, lo spintona con l’anca e quando sta per sfuggirgli gli mette un braccio intorno al collo e lo stoppa sul posto.

Messi e Lewadowski si chiariscono dopo il triplice fischio dell’arbitro.

La reazione di Messi è palese: stizzito, si volta e fa un gesto di disappunto. Poi quando il polacco gli tende la mano per scusarsi, perché anche questo fa parte del gioco, fa finta di nulla. Lo ignora nonostante gli sfiori anche il braccio per chiudere subito, in quel momento, la questione. Senza rancore, nulla di personale… almeno per Lewandowski mentre la Pulce terrà il broncio.

Il triplice fischio del direttore di gara e la certezza della qualificazione cala il sipario anche su quell’episodio di malumore e furore agonistico. Il 9 e il 10 si guardano negli occhi, sussurrano qualcosa poi un cenno d’intesa chiude il caso. “Quello che ci siamo detti resta sul campo”, dirà la Pulce ai media sudamericani evitando speculazioni.

Cose di campo. Attriti che pure s’erano verificati in un passato recente, in occasione del Pallone d’Oro ricevuto da Messi nel 2021 a discapito della punta del Bayern Monaco. La Pulce disse che il premio del 2020 sarebbe stati giusto assegnarlo proprio a Lewandowski ma la pandemia cancellò ogni cosa. La replica del polacco fu pungente: “Ne ha chiesto uno per me, ma non ha votato per The Best”.

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Fonte : Fanpage