A Roma non ci sono posti per accogliere i minori migranti. E i poliziotti diventano “babysitter”

Solo nel mese di settembre a Roma sono stati dislocati nelle strutture esistenti 250 minori migranti non accompagnati. Un numero che, già così, crea problemi al Campidoglio. E infatti, come denuncia il Mosap (sindacato autonomo di polizia), spesso e volentieri gli agenti si trovano a fare da “babysitter” nei commissariati. 

I minori non accompagnati nei commissariati e i poliziotti “babysitter”

L’emergenza minori non accompagnati a Roma comincia a farsi sentire. Uno dei sindacati di polizia, il Mosap, nei giorni scorsi ha denunciato una situazione non più gestibile all’interno dei commissariati, portando come esempio specifico quello di San Basilio. Due minori provenienti dal nord Africa, racconta il segretario generale Fabio Conestà, sarebbero stati ospiti per ben 10 giorni: “In condizioni precarie di igiene e comodità – sottolinea – . I ragazzini sono accampati in condizione disumana, costretti a dormire sulle panche, perché non ci sono alloggi o stanze idonee per ospitarli. Il comune non è riuscito ancora a collocarli”. E di conseguenza alcuni agenti “vengono distolti dal servizio in strada per provvedere alle esigenze dei minori”. 

L’assessora Funari: “Mancano strutture e fondi”

L’assessora alle politiche sociali e della salute di Roma Capitale, Barbara Funari, ha parzialmente smentito la ricostruzione di Conestà: “I minori che sono stati ospitati in una situazione di emergenza, nel commissariato di San Basilio – ha riferito – sono già da alcuni giorni nei Cas per minori in un alloggio temporaneo”. Il problema, però, esiste. E lo conferma proprio Funari: “Le strutture a loro dedicate sono quasi sature  – fa sapere – e stiamo lavorando in sinergia con la prefettura per ampliare l’offerta di accoglienza a loro destinata, da quando non ci sono più le strutture di transito”. Inoltre, dice l’assessora, mancano i fondi “anche se di recente il rimborso per ogni minore per gli enti è salito da 60 a 100 euro” aggiunge. Non aiutano i bandi: “Ne avevamo pubblicato uno per nuovi centri d’accoglienza dedicato ai minori non accompagnati, ma è andato deserto perché non c’erano abbastanza soldi”. Avrebbero dovuto essere 24 in tutti i 15 municipi romani, gestiti per due anni. Niente da fare. 

Baobab: “Problema enorme. Ferrhotel? Non ne sappiamo più nulla”

Alice Basiglini, portavoce dell’associazione Baobab Experience che da sempre si occupa di migranti e rifugiati, conferma l’emergenza: “Il problema è enorme se si parla di minori – spiega a RomaToday – perché tutte le volte che intercettiamo dei bambini e li identifichiamo, poi li dobbiamo portare dalle forze dell’ordine e allora lì c’è un collo di bottiglia perché loro li prendono in carico, ma non ci sono subito le strutture disponibili, così rimangono da qualche ora fino a due o tre giorni in commissariato. E ovviamente dov’è che dormono? Nelle celle”. Il problema è sempre lo stesso, continua Basiglini: “Non si riescono a individuare strutture idonee a livello comunale – denuncia – che impediscano a queste persone di finire alla stazione Tiburtina, per strada. Il Ferrhotel? Non ne abbiamo saputo più nulla”. La nota positiva, per Baobab, è un rinnovato dialogo con l’amministrazione: “E’ pur vero che il termine di confronto è pessimo – conclude la portavoce – perché con Raggi e con la sua delegata Federica Angeli abbiamo vissuto forse il periodo peggiore a Roma, fatto di sgomberi a sorpresa e interlocuzioni negate, però l’assessora Funari è aperta al dialogo, vuole capire, interviene sulle emergenze. In II municipio a breve si avranno delle novità, potremmo aver reperito insieme all’assessore Gianluca Bogino una struttura idonea per l’accoglienza temporanea”. 

In arrivo migliaia di minori immigrati nelle scuole di Roma, ma il sistema (ad oggi) non è pronto

Fonte : Roma Today