Papilloma virus, solo 32% delle undicenni ha completato vaccinazione

Iscriviti alla nostra newsletter per restare sempre aggiornato

Eliminare entro il 2030 i casi di tumore ginecologico causato dal Papilloma Virus. Obiettivo che può essere raggiunto solo incrementando le vaccinazioni contro il virus. In Italia oltre l’80% dei genitori è consapevole che il Papilloma virus può determinare alcune forme di tumore, ma i tassi di immunizzazione attualmente sono insufficienti. Per le undicenni (coorte delle nate nel 2009) a livello nazionale solo il 32% ha ricevuto il ciclo completo di vaccinazione.  È il quadro emerso in occasione il convegno “Eliminare il cancro alla cervice uterina: i bilanci e le prospettive a due anni dalla call to action dell’Oms” che ha visto a Roma il confronto tra rappresentanti delle istituzioni sanitarie nazionali, delle Regioni, dei clinici e dell’associazioni dei pazienti.

Differenze regionali

Papilloma virus, Usa: la vaccinazione ha ridotto del 90% le infezioni

Durante l’evento è emerso, inoltre, che i tassi di immunizzazione dei giovani presentano forti differenze Regionali: si passa dal massimo del 61% registrato nella Provincia Autonoma di Trento al 5% del Friuli Venezia Giulia. Per la coorte del 2008, la percentuale di immunizzazione con 2 dosi di vaccino si attesta invece al 50% tra le giovani. Mentre, per quarto riguarda i ragazzi, nelle coorti del 2009 e del 2008 le percentuali sono solo del 26% e del 44%.

Obiettivo: eliminare cancro alla cervice uterina

In un Manifesto siglato due anni fa, la Fondazione Umberto Veronesi, la Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia, Fondazione IncontraDonna, CittadinanzAttiva, ThinkYoung, Consiglio Nazionale dei Giovani, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e ACTO – Alleanza Contro il Tumore Ovarico avevano proposto al Governo cinque punti d’intervento per consentire entro il 2030 all’Italia di diventare il Paese europeo ad eliminare il tumore ginecologico causato dal Papilloma virus. “È questo l’obiettivo della call to action promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità”, ha sottolineato Walter Ricciardi, Presidente del Mission Board on Cancer. Il nostro Paese, ha aggiunto, “ha tutte le carte in regola per raggiungerlo e la vaccinazione è il primo pilastro su cui lavorare per eliminare il cancro cervicale anche nel nostro Paese. Purtroppo siamo ancora lontani da coperture vaccinali ottimali nella popolazione target prevista dal nostro Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale. Pertanto, sarà necessario implementare il più possibile gli interventi di prevenzione oggi disponibili, quindi vaccinazione anti-HPV e screening, per raggiungere l’ambizioso obiettivo promosso dall’Oms”.

Fonte : Sky Tg24