Lotta al covid-19, arrivano i riconoscimenti per tutte le polizie locali ma non per quella di Roma

Doveva essere un momento di coesione per celebrare chi, durante la pandemia del 2020, era stato sulle strade per far rispettare le regole imposte con il lockdown. Invece, la cerimonia di consegna dei riconoscimenti alle polizie locali del Lazio, avvenuta il 26 novembre presso la Pisana, si è trasformata in un momento di polemica politica. Oggetto del contendere l’assenza dei vigili di Roma Capitale, tra i più attivi nel fronteggiare l’emergenza covid-19.

La polemica

A sollevare la polemica è stato Fabrizio Ghera, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione. Il meloniano ha parlato di un vero e proprio “sgarbo” e di una premiazione avvenuta a “macchia di leopardo, lasciando fuori gli agenti e i comandi della Capitale e di tanti altri comuni”. Ghera ha elogiato i vigili laziali, spesso esposti “al rischio di contagio anche per l’insufficienza dei dispositivi protettivi”. Il consigliere, in una nota, ha chiesto di compensare la mancata gratificazione, “intervenendo in ambito amministrativo e operativo, mettendo la polizia locale sullo stesso piano delle altre forze dell’ordine, equiparandone il contratto a quello degli altri corpi”.

Il riconoscimento

Il 4 febbraio 2021, il consigliere regionale di Forza Italia, Fabio Capolei, presentava una mozione per istituire un premio rivolto ai corpi ed agli operatori di polizia locale del Lazio. Un testo che, successivamente, era stato approvato dal Consiglio regionale. Il riconoscimento al merito, chiamato “Emergenza Covid-19”, sarebbe stato conferito a quei soggetti che si erano resi “particolarmente meritevoli per lo straordinario impegno dimostrato nella prevenzione e nella gestione dell’emergenza epidemiologica, avendo operato con grande senso del dovere, pur consapevoli dei rischi di contagio per sé e per i propri cari”. Nell’allegato alla delibera con la quale si era istituito il riconoscimento si spiegava, inoltre, che per ottenere il premio gli enti locali avrebbero dovuto presentare una domanda, corredata da una delibera di giunta. Roma Capitale, a differenza di altri comuni, non ha fatto nulla di tutto ciò.

A confermare tutto questo è Valentina Corrado, assessore al turismo, enti locali, sicurezza urbana, polizia locale e semplificazione amministrativa della Regione Lazio. In una nota, la Corrado spiega che, pur avendo allungato i tempi per la presentazione delle domande oltre le scadenze che erano state stabilite, in regione “sono pervenute nei termini indicati 81 adesioni: in 45 di queste sono stati indicati 64 operatori, mentre nelle restanti è stato indicato l’intero corpo. Non risulta pervenuta alcuna adesione da parte di Roma Capitale”.

Riconoscimento per tutti

La Corrado ha inoltre spiegato che, alla fine, è stato deciso di “estendere un riconoscimento a tutti i corpi del Lazio prevedendo la consegna di una pergamena, riconoscimento che è stato dato anche a tutto il comando della polizia locale di Roma Capitale, consegnato nelle mani del vice comandante”.  Allora come mai nessun rappresentante dei vigili romani era presente alla Pisana? La causa è legata all’aumento dei casi di covid 19, quindi per evitare troppi assembramenti, “è stato deciso di invitare alla cerimonia i comuni i cui corpi hanno segnalato personale meritevole del riconoscimento, nonché in rappresentanza di tutti gli altri comuni del Lazio, è stato esteso l’invito ai capoluoghi di provincia e alle polizie provinciali”. Si è deciso, in sintesi, di dare la “priorità” a chi aveva fatto domanda entro i termini stabiliti, escludendo quindi la polizia locale di Roma Capitale.

Accordo per la formazione

Nel corso dell’iniziativa, è stata sottoscritta la convenzione tra Regione Lazio e l’Istituto di Studi Giuridici del Lazio Arturo Carlo Jemolo, finalizzata alla realizzazione di corsi di formazione e aggiornamento rivolti agli operatori della polizia locale regionale, “a testimonianza del valore che riconosciamo a coloro i quali non sono soltanto le donne e gli uomini delle “multe” e della volontà di offrire strumenti che consentano di operare al meglio per garantire la sicurezza alle nostre comunità” ha aggiunto al Corrado.

Strumentalizzazione politica

L’assessora ha accusato Fdi di aver voluto strumentalizzare questa vicenda, dubitando anche del “reale dispiacere” dei meloniani per quanto accaduto. “Abbiamo voluto esprimere la nostra gratitudine e vicinanza a chi con coraggio ha portato avanti le attività di controllo e presidio del territorio rischiando in prima linea il contagio e anche la vita, ma qualcuno ha approfittato di un momento profondo per un mero attacco politico. Questo lascia di certo un amaro in bocca. Su una questione sono d’accordo con l’opposizione: avendo un’alta considerazione del nostro corpo, auspichiamo che il legislatore nazionale possa intervenire quanto prima per equiparare le forze di polizia locale agli altri corpi”.

Fonte : Roma Today