“Mostrami Kim”, mostra fotografica e tavola rotonda a Trastevere

Approda a Trastevere “MOSTRAMI KIM”, la mostra fotografica realizzata dall’Associazione KIM per i suoi venticinque anni di impegno al fianco dell’infanzia malata.

La collettiva – che si aprirà al pubblico giovedì 1 dicembre alle 19.00 e si concluderà domenica 4 – integra sguardi d’autore e istantanee raccolte dai volontari dell’Associazione KIM e diventa anche la cornice ideale per riflettere sul diritto alla salute dei bambini attraverso la tavola rotonda “Curare o prendersi cura?” organizzata per sabato pomeriggio alle 18.00.  

Il percorso, fra immagini e parole, è stato organizzato per accendere i riflettori su un problema drammatico che trova poco spazio nelle narrazioni quotidiane: la condizione di troppi bambini provenienti da Paesi in guerra o senza strutture sanitarie adeguate e per i quali – oggi – l’intervento, chirurgico o farmacologico, in un Paese come il nostro rimane l’unica speranza di vita. Per loro l’Associazione KIM è nata venticinque anni fa e per loro ha sviluppato un modello di accoglienza e di cura che va al di là della semplice ospitalità e che si fa accompagnamento, in rete con ospedali, associazioni e istituzioni.  

La mostra. Curata da Elisa Clementelli – MOSTRAMI KIM nasce dall’incontro di dieci fotografi professionisti e amatoriali con questo mondo e questa realtà sconosciuta ai più. “Impronte personali, nate da emozioni diverse ma tutte unite dal filo rosso dell’accoglienza. E l’impatto – commenta Clementelli – è forte: dall’insieme di tutti questi sguardi arriva una grande onda di cura e di affetto”.
Le opere esposte sono di Flavia Castorina, Mimmo Chianura, Elisa Clementelli, Emiliano Gallo, Luigina Di Giampietro, Bernadette Guarrera, Omar Kheiraoui, Martino Pisanello, Laura Saviola, Elisabetta Tufarelli. 

L’iniziativa è sostenuta da una donazione del Circolo Dipendenti Quirinale. 

La tavola rotonda. Sabato 3, alle 18.00, MOSTRAMI KIM ospiterà l’incontro “Curare o prendersi cura?”: rappresentanti di diversi settori – dal mondo dell’associazionismo a quello della sanità e della comunicazione – dialogano sul diritto alla salute, non solo come assenza di malattia ma come “stato di totale benessere fisico, mentale e sociale”, secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.   

Fonte : Roma Today