Metallica, il vero significato del nuovo singolo Lux Æterna. Scoprilo qui

I Metallica sono tornati e l’hanno fatto con il nuovo singolo Lux Æterna, primo estratto dall’album 72 Seasons, in arrivo il prossimo 14 aprile 2023.

Il titolo del brano, Lux Æterna, è ovviamente in latino e significa “luce eterna”. Cosa avranno voluto dirci James Hetfield e soci con questa canzone dal titolo molto evocativo?

Il termine Lux Æterna è strettamente legato a temi religiosi e liturgici, in particolare nasce come sezione di un canto liturgico nella messa da requiem cattolica, per onorare i morti. Non è la prima volta che il termine ed il concetto ad esso legato vengono sfruttati dall’arte, in ogni sua forma: nelle colonne sonore cinematografiche, ad esempio, Lux Æterna è il tema del film del 2000 Requiem for a Dream, così come appare in 2001: Odissea nello spazio del 1968.

Senza dubbio, i Metallica non stanno cercando di creare un nuovo canto liturgico, piuttosto si sono inseriti nel filone tematico di onorare i defunti.

La band ha recentemente vissuto un lutto molto forte: il fondatore della Megaforce Records Jon “Jonny Z” Zazula, che per primo ha firmato la band negli anni ’80, è infatti scomparso da poco. Hetfield ha perso sua madre, Cynthia, a causa quando aveva solo 16 anni.

I Metallica non sarebbero certo i primi a toccare questo tema delicato nelle loro canzoni, sfruttando l’arte della scrittura come tramite per alleviare il dolore e andare avanti.

Parlando invece del concetto e del titolo dell’album, James Hetfield ha dichiarato: “72 stagioni. I primi 18 anni della nostra vita che formano il nostro vero o falso io. Il concetto che ci è stato detto ‘chi siamo’ dai nostri genitori. Una possibile etichettatura su che tipo di personalità siamo. Credo che la parte più interessante di tutto questo sia lo studio continuo di queste convinzioni di base e di come esse influenzino la nostra percezione del mondo di oggi. Gran parte della nostra esperienza adulta è una rievocazione o una reazione a queste esperienze infantili. Prigionieri dell’infanzia o liberi da quelle catene che ci portiamo dietro”.

Fonte : Virgin Radio