Ischia, il volontario che ha trovato la prima vittima: “È stato straziante”

“È stato straziante vedere il corpo senza vita di quella giovane donna coperta dal fango”. A parlare con l’Adnkronos è Gianni Capuano, un volontario della protezione civile di Ischia che dal primo momento ha partecipato alle ricerche dei dispersi dopo la frana avvenuta sull’isola. È stato proprio Capuano a trovare il corpo di Eleonora Sirabella, 31 anni, prima vittima accertata di questa indicibile tragedia. Eleonora era nata a Casamicciola, dove lavorava come commessa.

Il marito Salvatore Impagliazzo è ancora disperso. La loro casa è stata travolta dal fango. Il corpo della donna “era in una posizione strana” racconta Capuano. “Sembrava fosse abbracciato all’albero, lungo la strada via Santa Barbara. Ma non era una posizione naturale. Era stata la corrente ad averla messa in quella posizione e questo ha evitato che venisse trascinata a valle. Il suo corpo era sotto un metro di fango e le operazioni di recupero sono state particolarmente complesse”. “È sempre triste vedere scene del genere – dice ancora il volontario – è una cosa bruttissima”.

Il ristoratore: “Atmosfera spettrale, si parla solo di abusivismo”

NapoliToday ha invece raccolto la testimonianza di Ivano Veccia, titolare di un pizzeria a Roma, ma ischitano doc. “Ero ad Ischia quando è successo tutto e sono ancora qui” racconta Veccia. “La situazione è orribile. Sembra anche peggio del periodo del terremoto del 2017. I decessi dei bambini hanno colpito tutti. Tra l’altro le strade sono rotte, gli spostamenti sono difficili. Non solo a Casamicciola, ci sono frane in molte zone dell’isola. Danni registrati anche sul lato mare, ad esempio ai Maronti, dove è caduta una parte della costa dividendo in due la spiaggia. Crolli anche a Forio, dove alcune abitazioni sono state inghiottite dalla terra. C’è un’atmosfera spettrale”.

“Alcune delle persone decedute le conoscevo di vista” dice ancora il ristoratore. “Oggi per fortuna è una bella giornata, il mare è calmo. L’isola è piena di giornalisti, purtroppo molti, soprattutto dei nazionali, stanno raccontando una realtà che non è quella reale, puntando l’indice solo sul tema abusivismo, quando invece ora dovrebbe essere il tempo del silenzio e del dolore. Non voglio difendere gli abusi ovviamente. Il territorio di Casamicciola purtroppo è fragile e giovane ed è partito tutto dalla sommità dell’Epomeo. Importante che ora non ci abbandonino come con il terremoto. Molte persone che conosco non hanno più casa”.

Fonte : Today