Doctor Sleep, Mike Flanagan era alcolista: “Scrivere QUELLA scena mi ha sconvolto la vita”

Mike Flanagan è uno dei nomi più apprezzati nell’attuale panorama dell’horror, fra serie Netflix di successo e un rischioso sequel di Shining come Doctor Sleep. Una nuova chiave di rilettura di Flanagan punta la lente sul tema della guarigione e della dipendenza. E svela come il film lo salvò dall’alcolismo.

Nonostante abbia ricevuto recensioni piuttosto positive al tempo – piuttosto positive se comparate al rischio che un sequel da Stanley Kubrick poteva costituire, potete leggere qui la nostra recensione di Doctor Sleep – il film che lanciò definitivamente il nome di Mike Flanagan si risolse purtroppo in un flop di botteghino. Anche e soprattutto per questo, più di recente, lo stesso Flanagan ha confermato che un sequel di Doctor Sleep non si farà. Per fortuna però, Mike Flanagan ha appreso tutto ciò che gli stava più a cuore da quel sequel di Shining.

Lo ha raccontato in una lunga conversazione su Tumblr: “Quando Stephen King ha scritto Doctor Sleep, era sobrio da decenni. La storia di Doctor Sleep è una storia di guarigione. Questo era qualcosa che Ewan conosceva molto bene ed è anche il motivo per cui era perfetto per la parte. Sapeva com’era il viaggio. E non era il solo: c’era un certo numero di membri del cast e della troupe che erano sobri. In effetti, quasi tutti gli attori che interpretavano i personaggi principali erano sobri. Io invece stavo ancora bevendo e sebbene fosse già diventato ovviamente problematico nella mia vita, non avevo fatto alcun passo significativo per cambiare”.

Continua poi: “Ho scritto di dipendenze per un decennio. Riguardava tutto il mio lavoro, risalendo fino ad Absentia. Non mi rendevo conto di quanto stessi scrivendo su me stesso e ancora non riesco a credere che mi ci sia voluto così tanto tempo per capirlo. Ricordo vividamente di aver scritto la scena tra Dan e Jack al bar. Mia moglie mi ha fatto notare che da quel momento in poi qualcosa stava iniziando a cambiare in me quando si trattava di bere. Qualcosa si stava svegliando e stavo elaborando un disperato bisogno di smaltire la sbornia”.

Conclude infine Flanagan: “Quella scena rappresenta una conversazione interna che è profondamente personale per me. È ancora la mia scena preferita del film. Sono sobrio ormai da più di quattro anni. Doctor Sleep mi ha finalmente aiutato a prendere quella decisione. Ho terminato le riprese da sobrio e sono tornato a casa nella mia vita con molta incertezza e insicurezza. Ma con il sostegno incrollabile della mia incredibile moglie e di alcuni fantastici amici, la mia vita ha iniziato a sbocciare davvero. È stato subito evidente che questa è stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso”.

Non possiamo sottolineare la magia di quando un film riesce a sortire effetti così positivi e terapeutici su chi l’ha creato. Avanti tutta per Mike Flanagan allora, non ci sentiamo di aggiungere altro.

Fonte : Everyeye