Ferzan Ozpetek porta Montesacro negli anni ‘70

Ciak si gira. Montesacro diventa ancora set cinematografico: Piazza Sempione è infatti una delle location scelte dal regista turco Ferzan Ozpetek per il suo prossimo film “Nuovo Olimpo”. Dopo l’esperienza su Disney + con la serie tratta dall’omonimo film “Le fate ignoranti”, per Ozpetek è la prima collaborazione con Netflix: il film sarà disponibile in streaming nel 2023.

Ferzan Ozpetek porta Montesacro negli anni ‘70

E il regista turco porta Piazza Sempione alla fine degli anni ‘70. E’ questo il periodo in cui è ambientato il film, con sceneggiatura di Ozpetek e Gianni Romoli. Produzione R&C Produzioni con Faros Film.

Nuovo Olimpo di Ferzan Ozpetek

I protagonisti sono due ragazzi interpretati da Damiano Gavino e Andrea Di Luigi. Sono giovani, belli e hanno appena 25 anni. Si incontrano per caso e si innamorano perdutamente. Un avvenimento inaspettato però li separa. Per trent’anni inseguono comunque la speranza di ritrovarsi, perché si amano ancora. Nel cast anche Luisa Ranieri, Greta Scarano, Aurora Giovinazzo, Alvise Rigo, Giancarlo Commare. 

Piazza Sempione ancora set cinematografico

“Il terzo municipio continua ad essere scelto come set cinematografico” – ha commentato il minisindaco Paolo Marchionne che solo qualche settimana fa aveva accolto sotto i portici di Piazza Sempione l’attore Marco Giallini nel corso delle riprese del sequel di “Non ci resta che il crimine”. “Una grande emozione aver appena conosciuto di persona il regista Ferzan Ozpetek che ha prodotto dei veri capolavori, primo fra tutti per me il film Le fate ignoranti. Sapere che ha scelto proprio piazza Sempione per girare la sua ultima produzione è motivo di grande orgoglio per tutto il nostro bellissimo quartiere”. 

Da Ladri di Biciclette a Un sacco bello: Montesacro e il cinema

Un legame stretto e duraturo quello del territorio del Roma Montesacro con il cinema. Valmelaiana è ancora fiera di aver fatto da sfondo ad un capolavoro come Ladri di biciclette: è proprio infatti tra i palazzoni di via Gran Paradiso e via Scarpanto che De Sica girò alcune scene. Dal 2014 a ricordare quella zona trasformata in set cinematografico e protagonista di uno dei film più amati di sempre c’è anche una targa apposta dai cittadini e dal mensile locale La Quarta. Sodalizio consacrato nell’aprile del 2017 dagli street artists che, nell’ambito del recupero del Parco Jonio, il giardino proprio sopra l’omonima stazione della metro B1, hanno realizzato dei murales a tema. Opere d’arte giganti, e ovviamente in bianco e nero, sull’intero perimetro del parco alle quali sono seguite anche le tavole degli studenti del liceo artistico Sarandì. Ci sono poi i murales che ricordano come il Tufello sia stato il quartiere di Gigi Proietti: quello in cui l’attore, che li si era trasferito con la sua famiglia, capì lo spirito del romanesco che lo avvicinò al grande pubblico. Da un’icona all’altra, dal compianto Gigi Proietti a Carlo Verdone: si perché è in via Giovanni Conti che dal 2015 il Palo della Morte è tappa fissa a Ferragosto, proprio come in “Un sacco bello”. 

Fonte : Roma Today