Hannibal Lecter un libro ci guida alla scoperta della saga completa: dai film alla serie

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Il “Mostro” è in tavola. Anzi, in pagina. Grazie al volume Hannibal, dal grande al piccolo schermo: Guida alla saga completa (scritto da Riccardo Antoniazzi e pubblicato da Shatter Edizioni), i segreti del villain più gourmet della storia del cinema sono svelati. A partire dalla prima apparizione cinematografica in Manhunter (1986) sino alla serie tv andata in onda dal 2013 al 2015, lo psichiatra Cannibale viene vivisezionato con perizia certosina dall’autore. Insomma, tutti ingredienti che hanno trasformato il Doctor Lecter nel più celebre serial killer dell’immaginario popolare sono cucinati a puntino in questo libro da divorare con piacere.

Hannibal Lecter: dai romanzi ai film

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In principio fu il verbo, ovvero Red Dragon, il romanzo vergato da Thomas Harris e pubblicato nel 1981. In questo libro (tradotto in italiano con il titolo Il delitto della terza luna), Hannibal Lecter resta ai margini della vicenda, ma già rivela la propria luciferina natura e la straordinario talento manipolatorio. Si sa: il diavolo abita nei dettagli. Seguiranno poi altri due volumi: Il Silenzio degli Innocenti (1988) e Hannibal (1999) che si trasformeranno in altrettante pellicole che consacreranno lo psichiatra cannibale nell’empireo cinematografico dei geni del male. Con ricchezza frugale, la guida edita da Shatter illustra i modelli che hanno ispirato la genesi del dottore antropofago: sia  gli assassini realmente esistiti come il killer del Mississippi William Coyner, sia gli antenati immaginari, da Dracula a Barbablù. Perché alla fine, come per i miti: “Queste cose non furono mai ma sono sempre”.

L’eleganza del cannibale, tra cinema e serie tv

“Usi ancora lo stesso atroce profumo che usavi al processo tre anni fa?”. È con questa battuta, rivolta al profiler dell’Fbi Will Graham (interpretato da William Petersen; il futuro Grissom della serie CSI) che debutta sul grande schermo Hannibal The Cannibal. Il film è Manhunter – Frammenti di un omicidio. La pellicola è la prima trasposizione del romanzo Red Dragon. A interpretare Hannibal (che solo in questa pellicola di cognome fa Lecktor) è Brian Cox che ha sostituito Brian Dennehy. E  a partire da questo lungometraggio, diretto da Michael Mann, in cui il mad doctor non è ancor un amante della carne umana, il libro racconta in un caleidoscopio di aneddoti gustosi e felici intuizioni i film successivi. Scopriamo così che, prima di Anthony Hopkins, per interpretare il cannibale in Il Silenzio degli Innocenti di Jonathan Demme si erano fatti i nomi di Sean Connery, Al Pacino, Robert, De Niro, Derek Jacobi, Forest Whithaker. E come scrive Antoniazzi: “La recitazione di Hopkins è un miracoloso concentrato  di imperturbabilità  mansoniana e studio  vocale sulla cadenza dell’Hall 9000 di kubrickiana memoria”. Non a caso l’attore britannico vincerà un Oscar come miglior attore protagonista, nonostante compaia per meno di mezz’ora sullo schermo. Il libro passa poi in rassegna Hannibal firmato da Ridley Scott nel 2001 (“girare a Firenze durante la stagione turistica fu davvero difficile”, sentenzia il regista di Il Gladiatore)  e Red Dragon del 2002, diretto da Bret Ratner. Infine Il volume,  con onestà, mette in luce i limiti di Hannibal Lecter – Le origini dela male (2007). Al netto dell’abbacinante e sensuale pèrformance di Gong Li nei panni di  Lady Murasaki e del magnetismo animale e dalla caparbietà espressa da Gaspard Uliell (purtroppo scomparso in un incidente sciistico nel  gennaio del 2022), il lungometraggio di Peter Webber resta il capitolo meno riuscito della saga cinematografica A differenza della serie tv. I 33 episodi, divisi in tre stagioni, rappresentano un’eccellenza per il piccolo schermo. Uno show degno di un paio di stelle Michelin, grazie soprattutto a un cast azzeccatissimo. In special modo Mads Milleksen è un Hannibal Lecter stilosissimo  avvolto nei suoi abiti a 3 pezzi, un seduttore feroce e algido, capace di dispensare piacere e morte allo stesso tempo. Come ha sottolineato lo sceneggiatore e produttore Brian Fuller:

“Mangiare chi è sgarbato” è il principio di Hannibal. Se sei un porco come essere umano diventerai la sua pancetta. Perciò non essere sgarbato nei suoi confronti e non ti ritroverai sul menù. Insomma, se non volete che il vostro fegato finisca su un piatto con un contorno di fave e innaffiato da una bottiglia di educato, siate gentili e leggete Hannibal, dal grande al piccolo schermo: Guida alla saga completa. Sarà una lettura squisita.

Fonte : Sky Tg24