Taglio delle ore per i lavoratori del Cup: al Sant’Andrea si va verso lo sciopero

I lavoratori del centro unico prenotazione (Cup) dell’ospedale Sant’Andrea di Roma sono in stato di agitazione e non escludono lo sciopero contro il taglio del 50% delle ore imposto dal cambio di appalto. Sì perchè se gli addetti al servizio ad oggi svolgono circa 100 mila ore, il nuovo corso ne prevede soltanto 49 mila. Praticamente la metà. 

Per il Cup taglio del 50% delle ore

La gara è già stata vinta da una Rete temporanea di imprese ma, come spesso accade in Italia, soprattutto quando l’appalto in gioco è cospicuo, probabilmente bisognerà fare anche i conti con i ricorsi. I lavoratori, intanto, rimangono con il fiato sospeso ma non con le mani in mano. La vicenda riguarda il Cup di tutta la Regione Lazio, ma sono gli addetti del Sant’Andrea che si sentono più a rischio. Così nell’ospedale di Roma nord la protesta non si placa. 

A Roma le attese per visite ed esami sono semplicemente illegali

La protesta dei lavoratori del Cup Sant’Andrea

“Siamo estremamente preoccupati, siamo in attesa di capire che ne sarà di questo servizio e dei lavoratori. Nonostante lo stato di agitazione non c’è alcuna notizia. Quel che dispiace – dice a RomaToday Giovanna Catizone della Fiscat Cisl – è che non siamo stati contattati nemmeno dalla prefettura per la procedura di raffreddamento. Al Prefetto avremo potuto evidenziare la preoccupazione di tutti i lavoratori, una buona parte dei quali con disabilità”. Il sindacato non esclude lo sciopero. 

Perché prenotare una risonanza a Roma è un’odissea

Ospedale Sant’Andrea: “A rischio 40 posti di lavoro”

Dimezzamento delle ore che significa buste paga più leggere per tutti, non una bella prospettiva con caro vita e caro bollette a pesare sulle tasche delle famiglie. C’è poi il rischio concreto di licenziamenti: a lanciare l’allarme è la Uil Fpl di Roma e Lazio. 

“Oltre la metà degli 80 lavoratori impiegati nel servizio Cup dell’AO Sant’Andrea, il 30% dei quali con disabilità, perderanno il proprio posto di lavoro e ad oggi non vi è stata alcuna risposta in merito alla tutela occupazionale e salariale di questi lavoratori dalla Regione Lazio e dalla stessa Azienda Ospedaliera, nonostante i nostri continui appelli.  Purtroppo – scrive in una nota il responsabile dipartimento Uil Fpl, Massimo Mattei – la dura lezione del cambio appalto Cup di tre anni fa non è bastata”. Da qui la proclamazione del nuovo stato di agitazione di tutto il personale. Già in programma un sit-in di protesta per giovedì 3 Novembre, dalle ore 12.00 alle ore 14, dei lavoratori del Cup davanti al Sant’Andrea. Ma anche le settimane a venire si preannunciano “calde”.

“Auspichiamo – conclude Mattei – in un intervento urgente della Regione Lazio, al fine di evitare questa ennesima macelleria sociale, in caso contrario saremo costretti ad alzare il livello di scontro paventando uno sciopero generale dell’intero servizio Cup nel Lazio”. Il che vorrebbe dire per gli utenti nessuna possibilità di prenotare visite e prestazioni, in una regione dove le attese per visite ed esami sono semplicemente illegali.

Fonte : Roma Today