A Genova tornano i Rolli Days con dedica a Rubens

I

Rolli Days

si articoleranno in sinergia con la mostra, riportando in vita attraverso le parole dei divulgatori scientifici i luoghi rubensiani di Genova: racconti che scivoleranno sulle architetture, evocheranno i dipinti, le sculture, gli arazzi, gli argenti di quelle dimore uniche al mondo e daranno corpo alle storie – spesso straordinarie – dei loro proprietari. L’esperienza di visita ai Palazzi dei Rolli rappresenterà l’opportunità di incamminarsi su un itinerario che avrà come sfondo il contesto storico della Genova e dell’Europa del primo Seicento.

I 35 palazzi di Rubens –

Per permettere una ancora maggiore immedesimazione, i siti selezionati per l’apertura saranno in gran parte quelli contenuti all’interno dell’edizione del 1652 del volume rubensiano (stampato per la prima volta nel 1622) dove trovano posto 35 tra palazzi, ville suburbane e chiese cittadine: eccezionalmente, saranno aperti nell’edizione di ottobre venti luoghi descritti dai disegni commissionati da Rubens. In un viaggio che esplora i palazzi del tardo Cinquecento e del Seicento, saranno aperti al pubblico i monumentali edifici di Via Balbi, dalla Galleria di Palazzo Reale ai palazzi dell’Università; le vie del centro storico con le clamorose opere d’arte conservate nella Galleria Nazionale della Liguria di Palazzo Spinola; le straordinarie ville suburbane d’Albaro e Sampierdarena accompagnate dalla superba Villa Pallavicino delle Peschiere.

Novità dell’edizione ‘22 –

Non saranno, però, solo i luoghi “di Rubens” a fare da protagonisti: la prossima edizione dei Rolli Days, infatti, ritroverà un rinnovato e riallestito Palazzo Rosso, con la possibilità di visitare il settecentesco Appartamento di Anton Giulio II Brignole Sale, aperto al pubblico per la prima volta da poche settimane. Importante novità dell’edizione di ottobre sarà poi la possibilità di visitare il Conservatorio dei Fieschi. Fondato nel 1763 per lascito testamentario di Domenico Fieschi, la struttura è stata per anni un’opera pia laica, in grado di accogliere e accudire le ragazze nate a Genova e rimaste orfane o provenienti da famiglie particolarmente povere; ancora oggi la Fondazione continua il suo scopo mutualistico sovvenzionando giovani studenti in difficoltà o più meritevoli tramite borse di studio. Durante la visita sarà possibile ammirare la particolare chiesa, la quadreria della Fondazione, gli stupendi esemplari di statuine lignee da Presepe di scuola genovese, gli importanti archivi della famiglia Fieschi e del Conservatorio stesso.

Divulgatori scientifici – 

A condurre le visite nella maggior parte dei palazzi e dei siti aperti saranno come sempre i giovani divulgatori scientifici, professionisti del settore delle humanities pronti a coinvolgere i visitatori con il loro entusiasmo e la loro competenza. Oltre alle tradizionali visite guidate la manifestazione sarà affiancata da eventi collaterali che accompagneranno il pubblico mostrando a tutti una Genova sempre più vivace dal punto di vista culturale.

Per maggiori informazioni: www.visitgenoa.it

Fonte : TgCom