Cosa sono e come funzionano i NASAMS, i sistemi di difesa aerea che gli USA daranno all’Ucraina

Conflitto in Ucraina

12 Ottobre 2022

L’Ucraina riceverà dagli USA gli avanzatissimi sistemi NASAMS per difendersi dagli attacchi della Russia con aerei, droni e missili. Come funzionano.

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Sistema NASAMS. Credit: Kongsberg

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Il 10 ottobre un funzionario del Pentagono, il Ministero della Difesa statunitense, ha affermato al Washington Post che nelle prossime settimane saranno consegnati all’Ucraina due avanzati sistemi di difesa aerea, i NASAMS (acronimo di National Advanced Surface-to-Air Missile System), conosciuti anche come Norwegian Advanced Surface-to-Air Missile System per via dell’azienda norvegese Kongsberg Defense & Aerospace (KDA), coinvolta nello sviluppo. I sistemi raggiungeranno Kiev “una volta che saranno pronti e l’addestramento sarà completato”, ha dichiarato il funzionario che è voluto restare anonimo, data la delicatezza della questione. Sistemi di difesa aerea così avanzati, del resto, non sono ben visti dalla Russia, rappresentando un serio ostacolo agli attacchi missilistici e con i droni. Non a caso il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov si è affrettato a sottolineare che la consegna di tali armamenti prolungherà la durata del conflitto e la sofferenza per la parte ucraina, pur non cambiando “la definizione degli obiettivi e il risultato finale” della famigerata operazione militare speciale. La necessità di disporre di questi sistemi di difesa per Kiev è tuttavia divenuta evidente innanzi al brutale attacco russo del 10 ottobre contro i civili (20 morti e oltre cento feriti) tra la capitale e altre città ucraine, possibile preludio di una escalation e rappresaglia per il danneggiamento sul ponte in Crimea. È verosimile che i NASAMS avrebbero potuto ridurre significativamente le vittime dell’aggressione. Ma come funzionano esattamente questi sistemi difesa aerea?

Sistema NASAMS. Credit: Kongsberg

Cosa sono i NASAMS

Realizzati in collaborazione tra l’azienda norvegese Kongsberg Defense & Aerospace (KDA) e la divisione Raytheon Missiles & Defense della società statunitense Raytheon Technologies, i NASAMS sono avanzatissimi sistemi di difesa aerea a corto e medio raggio mobili ed estremamente versatili, efficaci contro una serie di bersagli volanti: aerei ad ala fissa con equipaggio; droni senza pilota (UAV), come gli Shahed-136 iraniani; elicotteri e i missili da crociera. Come specificato in un comunicato della società americana, i NASAMS forniscono ai difensori aerei “un sistema di difesa personalizzabile e all’avanguardia in grado di massimizzare la capacità di identificare, ingaggiare e distruggere i mezzi aerei nemici”. Non solo quelli già prodotti, ma anche quelli ancora in via di sviluppo. Non c’è da stupirsi che diversi Paesi (12) sfruttino questi sistemi per difendere capitali, capi di stato e risorse infrastrutturali critiche. I NASAMS, ad esempio, proteggono 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 Washington D.C. sin dal 2005, inoltre vengono schierati negli spostamenti del presidente USA, il cui nome in codice è Potus. Se non fossero così efficaci di certo non verrebbero impiegati per proteggere la Casa Bianca e il suo inquilino, l’uomo più potente del mondo. I NASAMS sono giunti alla terza generazione nel 2019 e lavorano in sinergia con i sistemi di difesa a lungo raggio, come ad esempio i missili Patriot, rappresentando il cuore pulsante del cosiddetto scudo missilistico. Kongsberg definisce i NASAMS armamenti con capacità di Beyond Visual Range (BVR) adattati alla difesa aerea e missilistica integrata (IAMD) di un Paese.

I missili che possono essere lanciati dal sistema NASAMS. Credit: Kongsberg

Come funzionano i NASAMS

Come indicato, i NASAMS sono sistemi di difesa progettati per abbattere minacce aeree di vario genere. La configurazione standard si compone di tre parti principali: il radar 3D attivo AN/MPQ-64F1 Sentinel, il sistema lanciamissili Advanced Medium Range Air-to-Air Missile (AMRAAM) e un centro di comando chiamato Fire Distribution Center (FDC). I primi due sono sviluppati da Raytheon, l’FDC da Kongsberg. Il tutto è coadiuvato da una serie di sensori e da un design modulare che permettono di personalizzare l’operabilità del sistema, mobile e flessibile. L’intero sistema è integrato con una rete e può raccogliere dati di ingaggio da varie fonti, comprese quelle aeronautiche. Nel 2021 la società americana ha presentato un nuovo radar integrabile altamente efficace chiamato GhostEye MR. I NASAMS sono in costante evoluzione ed aggiornamento, permettendo l’uso di molteplici tipologie di missili. Tra quelli che possono essere lanciati vi sono gli AMRAAM Extended Range (AMRAAM ER), il famoso Sidewinder aria-aria AIM-9X-2, vari modelli di AMRAAM, il Kongsberg NSM e altri ancora.

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Il centro di comando dei sistemi NASAMS. Credit: Kongsberg

Come riportato da aresdifesa.it, il mese scorso il sistema NASAMS è stato testato in una dimostrazione con varie tipologie di missili e ha abbattuto con efficacia missili da crociera a diverse distanze. “Abbiamo dimostrato come le soluzioni di difesa integrate consentono al combattente di schierare l’effettore giusto al momento giusto e al bersaglio giusto”, ha dichiarato presidente di Raytheon Missiles & Defense Wes Kremer. “Utilizzando i sistemi sul campo, il nostro obiettivo è fornire ai clienti il modo più rapido ed efficace per proteggere le loro persone e le infrastrutture critiche con una difesa missilistica da crociera a più livelli”, ha chiosato il dirigente. Gli USA hanno annunciato a luglio che avrebbero consegnato due di questi sistemi all’Ucraina; l’arrivo, stando alle parole del funzionario del Pentagono, non dovrebbe tardare ancora molto.

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Fonte : Fanpage