Trombosi, oltre 600mila casi l’anno: miglior cura è la prevenzione

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Si stima che ogni anno, in Italia, siano oltre 600mila le persone colpite da trombosi, una patologia subdola, che può colpire a qualsiasi età, anche se è più frequente nella popolazione anziana. Spesso si manifesta quando è già nella fase più acuta, se non addirittura irreversibile. Per questo la miglior cura resta la prevenzione. Ad accendere i riflettori sull’importanza della conoscenza per prevenire efficacemente le malattie da trombosi è Alt, l’Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari onlus, in vista della Giornata mondiale per la lotta alla trombosi 2022, il World Thrombosis Day, che si celebra giovedì 13 ottobre.

L’importanza della prevenzione

Long Covid aumenta rischio trombosi anche dopo mesi: lo studio

Le malattie da trombosi, come infarto, ictus, embolia polmonare, nel loro insieme, “sono la prima causa di morte e di grave invalidità in tutti i Paesi civilizzati: colpiscono il doppio dei tumori”, ha ricordato Alt, sottolineando come possano essere evitate almeno in una persona su tre con la conoscenza e la prevenzione. “Per prevenirle, sospettarle senza perdere tempo, e poi curarle, è fondamentale conoscerle”, ha ribadito l’associazione.

L’agenza di Alt 2023 per sostenere la ricerca

Alt promuove la ricerca scientifica nel settore anche con l’Agenda del Cuore 2023, che ha come protagoniste tre immagini selezionate da Alt nel 1987, anno della sua fondazione: pomodoro rosso, bicicletta gialla, prato verde. L’agenda di Alt  accompagna mese per mese con schede informative per mantenere in salute cuore, cervello vene e arterie, imparando a riconoscere i sintomi, e riducendo i fattori di rischio delle malattie da “Lo stress, eccessivo e protratto a lungo nel tempo, rovina la nostra salute. Mettere a fuoco la realtà, cercare soluzioni, cambiare l’approccio alla vita, ricominciare a camminare, correre, ballare, andare in bicicletta, salire e scendere le scale sono soluzioni facili, accessibili a tutti e aiutano a smaltire lo stress. Dobbiamo ricominciare: dobbiamo diventare consapevoli che possiamo fare a meno di molte cose, ma certo non della nostra salute. Dobbiamo proteggerla, non buttarla via, non aspettare di ammalarci per capire quanto valga se abbiamo il privilegio di averla”, ha concluso la dottoressa Lidia Rota Vender, Presidente di Alt.

Fonte : Sky Tg24