Dopo 10 anni Malala è tornata in Pakistan per le vittime delle alluvioni

Le altre notizie del giorno: Libano e Israele hanno raggiunto l’accordo sui confini marittimi. Aung San Suu Kyi è stata condannata ad altri 3 anni di carcere, manca la benzina a Ho Chi Minh City, in Giappone è fallito un lancio missilistico, il Turkmenistan ha bloccato l’accesso a milioni di indirizzi IP.

PAKISTAN

Il premio Nobel per la pace Malala Yousafzai ieri è atterrata in Pakistan per fare visita alle vittime delle alluvioni 10 anni dopo il tentativo dei talebani pakistani di assassinarla per la sua campagna a favore dell’educazione femminile. Scopo della visita è “mantenere l’attenzione internazionale focalizzata sull’impatto delle inondazioni in Pakistan e rafforzare l’invio di aiuti umanitari”.

LIBANO – ISRAELE

Ieri Libano e Israele hanno raggiunto quello che è stato definito un accordo “storico” per porre fine a una lunga disputa sui confini marittimi tra i due Paesi, tecnicamente ancora in guerra. Non è ancora stata fissata una data per la firma ma entrambe le parti hanno affermato di aver visto le proprie richieste soddisfatte. La regione è ricca di giacimenti di gas.

GIAPPONE

Questa mattina è fallito un lancio missilistico condotto dall’agenzia spaziale giapponese: al razzo Epsilon – che avrebbe dovuto trasportare in orbita alcuni satelliti – è stato ordinato di autodistruggersi 7 minuti dopo il decollo. È il primo fallimento dal 2003.

CINA – RUSSIA

Il trasporto delle merci dalla Cina in Russia sta richiedendo più tempo in questo periodo che durante le fasi acute della pandemia di Covid-19, superando i 90 giorni di media, a fronte della crescita della domanda da parte russa, e dell’aumento delle limitazioni da parte cinese, sia per le vie marittime, che per quelle ferroviarie.

VIETNAM

Le stazioni di servizio di Ho Chi Minh City non hanno più benzina o stanno razionando quella rimasta: motociclisti e guidatori hanno dovuto affrontare lunghe file per acquistare il carburante, che costa più di 90 centesimi di dollaro al litro. Alcuni residenti locali hanno accusato i ministeri della Finanza e dei Trasporti di aver compiuto errori nel calcolo dei prezzi, costringendo le stazioni di servizio ad andare in perdita.

MYANMAR

Aung San Suu Kyi è stata condannata dal regime militare birmano ad altri tre anni di prigione. Finora l’ex leader del Paese è stata condannata a 26 anni di reclusione, ma restano ancora cinque capi di imputazione da esaminare. Il processo si tiene nella capitale Naypyitaw a porta chiuse. Nel frattempo la Toyota ha avviato uno stabilimento di assemblaggio vicino a Yangon.

AFGHANISTAN

L’Incaricato d’affari della Missione permanente dell’Afghanistan presso le Nazioni Unite, Naseer Ahmad Faiq, ha detto che l’Afghanistan è un candidato per aderire al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite (Ohchr) insieme ad altri 14 Paesi. I talebani stanno ancora cercando il riconoscimento internazionale ma è improbabile che l’Emirato trovi posto nel Consiglio.

TURKMENISTAN

Le autorità del Turkmenistan hanno messo in atto misure draconiane per il controllo della rete internet, bloccando l’accesso a più di 1,2 miliardi di indirizzi IP, circa un terzo di tutti quelli esistenti al mondo.

Fonte : Asia