Ruba 187 milioni di rubli allo Stato russo: “Sono un oppositore di Putin, chiedo asilo”

Si dichiara innocente il truffatore russo arrestato lo scorso 5 ottobre dalla Squadra mobile della questura di Rimini mentre si trovava in vacanza a Riccione con la famiglia. L’uomo, un 38enne, è accusato di aver sottratto allo Stato russo 187 milioni di rubli, pari a circa 30 milioni di euro, e per questo condannato nel suo Paese a 10 anni di carcere. Lo straniero aveva preso alloggio in un hotel a 4 stelle della Perla Verde, ma quando è stato registrato il suo nome è scattato il sistema di allerta della Questura di Rimini. Il personale della Squadra mobile si era quindi precipitato nell’albergo e, non trovandolo subito, ha atteso che il malvivente rientrasse per arrestarlo. Portato in carcere è quindi comparso davanti ai giudici della Corte d’Appello di Bologna dove, difeso dall’avvocato Pierluigi Campolongo, ha sostenuto di non sapere nulla della condanna e di essere completamente estraneo alla truffa milionaria.

Il 38enne, arrivato in Italia dopo aver trascorso due mesi alle Mauritius, ha sostenuto di essere “un oppositore politico di Vladimir Putin” e proprio per questo finito nei guai. Allo stesso tempo ha rimarcato la propria paura ad essere estradato in Russia perché “molti miei amici sono finiti in carcere pur non avendo fatto nulla o sono stati mandati a combattere sul fronte in Ucraina” e, proprio per questi motivi, non si esclude che possa richiedere asilo politico in Italia. Il giudice ha quindi disposto la sua liberazione, con la misura cautelare dell’obbligo di firma, in attesa di capire la situazione.

Tutte le notizie su Today.it

Fonte : Today