Perché le idee migliori vengono sotto la doccia? Ecco la risposta di uno studio

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Perché le idee migliori vengono sotto la doccia? Un nuovo studio dell’Università della Virginia negli Stati Uniti ha evidenziato che la creatività viene stimolata maggiormente quando la mente è libera di vagare ma non annoiata, in attività che impegnano moderatamente il cervello. Fare una doccia, una passeggiata o dedicare del tempo al giardinaggio sono tutti passatempi che rientrano in queste attività stimolanti. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulle pagine della rivista specializzata Psychology of Aesthetics, Creativity, and the Arts.

Lo studio nel dettaglio

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“Mettiamo che non riesci a risolvere un problema: che fai? Probabilmente non qualcosa di terribilmente noioso come guardare la vernice che si asciuga. Al contrario fai qualcosa che ti tiene occupato, come una passeggiata, una doccia o del giardinaggio. Tutte queste attività richiedono un moderato coinvolgimento”, ha riferito il primo autore dello studio, Zac Irving. Per indagare il segreto del cosiddetto “effetto doccia”, il team di ricerca ha chiesto ad alcuni volontari di trovare dei modi alternativi per utilizzare due oggetti comuni, un mattone e una graffetta. I ricercatori hanno, quindi, diviso i partecipanti in due gruppi, ognuno dei quali doveva vedere un video di tre minuti per stimolare la creatività. Nello specifico, a un gruppo è stato chiesto di guardare un video piuttosto noioso, della durata di tre minuti, che mostrava due persone intente a piegare il bucato. Mentre il secondo gruppo ha visto un video moderatamente coinvolgente tratto dal film “Harry ti presento Sally”, in cui Meg Ryan simula un orgasmo.

I risultati

“Quello che volevamo scoprire non è quale dei due video stimoli di più la creatività, ma come il vagabondare della mente si correla alla creatività durante compiti noiosi o coinvolgenti”, ha precisato Irving. Confrontando le risposte dei partecipanti, il team di ricerca ha osservato che il vagabondare della mente favorisce la creatività solo quando la mente mantiene un certo livello di attività durante l’esecuzione di compiti moderatamente coinvolgenti. Gli studiosi ora intendono ripetere il test utilizzando la realtà virtuale per studiare il comportamento della mente in contesti sempre più realistici, ad esempio durante una passeggiata per strada.

Fonte : Sky Tg24