Energia, la ricerca della temperatura giusta negli uffici contro i rincari

Simile all’antico sistema di qanat e bagdir, il quartier generale di Deloitte ad Amsterdam The Edge, completato nel 2014, richiede una quantità minima di riscaldamento e raffreddamento grazie all’accumulo di energia termica della falda acquifera. Una rete di piccoli cavi trasporta l’acqua da e verso il deposito sotterraneo dell’edificio per ottenere riscaldamento e il raffreddamento. Durante i mesi estivi, l’edificio pompa l’acqua calda a più di 120 metri di profondità, dove rimane isolata fino all’inverno, per poi essere usata per il riscaldamento.

“Grazie a questo, oltre che alle finestre con tripli vetri, all’isolamento e agli atri per il flusso d’aria naturale, siamo riusciti a mantenere la temperatura interna dell’aria a 23 o 24 gradi, che per noi è un livello sostenibile e normale”, spiega Coen van Oostrum, fondatore e amministratore delegato di Edge, società di sviluppo immobiliare sostenibile.

L’uso di algoritmi per ottimizzare il riscaldamento e il raffreddamento di un edificio è uno strumento fondamentale per una generazione di costruzioni commerciali resilienti e sostenibili. The Edge e Southworks, un complesso di uffici vicino a Londra, sono esempi di edifici che sfruttano la tecnologia dei sensori per capire come le persone si muovono all’interno dell’edificio. “Possiamo lasciare che le stanze o addirittura gli interi piani non utilizzati si riscaldino di più in estate, contribuendo così in modo significativo alle nostre ambizioni di sostenibilità; dopotutto è un peccato tenere raffreddata una stanza che non viene utilizzata”, spiega van Oostrum.

Tra vecchio e nuovo

Le aziende possono seguire semplici regole: ridurre l’utilizzo de i ventilatori, per esempio, se un piano è vuoto da molto tempo ed è pomeriggio, oppure utilizzare algoritmi di ottimizzazione e algoritmi di previsione, spiega Miloš Halečka, direttore dell’innovazione di MiddleCap, che sta realizzando immobili a Southworks. “Questa combinazione di conoscenze secolari e tecnologia  moderna è rivoluzionaria per il modo in cui progettiamo, costruiamo e gestiamo i nostri uffici”.

L’anno prossimo sono attese altre ondate di caldo torrido nel Regno Unito. “Tutti gli edifici attualmente in fase di sviluppo dovrebbero avere caratteristiche di progettazione passiva come la ventilazione naturale, la luce naturale diurna combinata con l’ombreggiatura solare, e sistemi ad acqua per il raffreddamento evaporativo. Tuttavia, il cambiamento climatico si sta rivelando così estremo che la progettazione passiva da sola non sarà in grado di fornire tutte le soluzioni”, prosegue Halečka. Per adeguarsi all’aumento delle temperature sarà necessario un approccio multidisciplinare che combini l’adeguamento dei vecchi edifici, l’investimento nella progettazione passiva per quelli nuovi e misure di sostegno ai lavoratori. Lerpiniere, tuttavia, è convinto che ci saranno sempre dei limiti a ciò che è possibile fare da un punto di vista ingegneristico. “Provare a progettare tutti gli edifici in modo che resistano ai picchi di calore, che potrebbero rappresentare solo il 5 per cento dell’anno, sarebbe esagerato – spiega –. Personalmente sono a favore della chiusura degli uffici nel picco dell’estate come si fa in Francia o in Italia”.

Questo articolo è apparso originariamente su Wired UK.

Fonte : Wired