Il “boss delle escort” che estorce denaro ai clienti dei siti a luci rosse

La truffa ormai ha un copione chiaro. Si finge il “boss delle escort” e “capo dei sicari”, qualche volta anche come un affiliato del clan Spada o Casamonica. Su WhatsApp contatta una serie di uomini, accusandoli di aver fatto perdere tempo alle “sue” fantomatiche ragazze che si prostituivano, per poi minacciare le vittime. Soldi in cambio del silenzio. E se non si viene saldati il rischio è quello che la ricerca di appuntamenti per incontri hard venga portata alla luce di mogli e fidanzate, o addirittura davanti al proprio datore di lavoro.

Per evitare la ritorsione, basta pagare. In alcuni casi fino a mille euro. E le minacce, a volte, vengono condite anche con video dove si vedono armi o foto di gente torturata. È la truffa del “boss delle escort” che già mesi fa aveva allarmato chi cerca su internet incontri hot.

A RomaToday sono giunte diverse sono segnalazioni di uomini che hanno raccontato di essere stati contattati dal “boss delle escort”. Una delle vittima ha detto di aver subito anche minacce di morte. In un caso ci ha scritto anche la mamma di un ragazzo appena maggiorenne.

La tecnica estorsiva ricorda quella che in passato fu architettata da un uomo che tra il 2017 e il 2018 truffò almeno 16 vittime, presentandosi come uno dei Casamonica dopo aver creato diversi profili di escort come esca.

“Ci ha provato anche con me – racconta un ragazzo che preferisce rimanere anonimo, al nostro quotidiano – voleva una un bonifico di 1500 euro su una postpay. Io gli dissi che se voleva i soldi glieli avrei dati di persona e gli diedi appuntamento al parcheggio della stazione di Ponte di Nona, perché li è sempre deserto e l’avrei individuato subito, ma non è venuto e ha bloccato il mio numero sia su Whatsapp che sul cellulare. Quelli che fanno queste cose sono dei ruba galline che approfittano delle paure di alcune persone. Ho denunciato tutto alla polizia postale”.

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“Mi ha contattato un numero da Santo Domingo dicendo che voleva dei soldi e che avrebbe minacciato di morte me e la mia famiglia. Sono stato dai carabinieri. Sono terrorizzato”, ci dice un altro. Anche sui forum il tam tam è costante e qualcuno propone di organizzare spedizioni punitive: “L’ideale sarebbe organizzare un finto pagamento con sonoro pestaggio a sprangate. Basterebbero 4 o 5 di noi, altro che segnalazioni o denunce ai ‘puffi’ (la polizia ndr). Ci vogliono metodi da squadrista. Vedi come gli passa la voglia”.

L’allarme però resta, come scrive un altro utente: “Il delinquente (o i delinquenti) sono ancora in circolazione. In genere chiamo le ragazze col numero privato, ma oggi ho fatto l’errore di mandare un msg Whatsapp a questa – scrive linkando il profilo della escort – Dopo qualche ora nessuna risposta da lei. Invece mi sono arrivati due messaggi da uno strano numero apparentemente estero e perfino un tentativo di chiamata (che non ho visto) con la solita serie di minacce che già conoscete. Occhio”.

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Fonte : Today