Strage in autostrada, morta l’educatrice 36enne: è la settima vittima

Non ce l’ha fatta Romina Bannini, l’educatrice 36enne coinvolta nell’incidente sulla A4 avvenuto lo scorso 7 ottobre, costato la vita ad altre sei persone. Nel pomeriggio di oggi 9 ottobre è stata accertata la morte della 36enne, che era ricoverata in terapia intensiva dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso dopo essere stata estratta viva, ma in condizioni gravissime, dal furgone che da Riccione era diretto a Carnia. I familiari, su richiesta espressa in passato da lei stessa, hanno acconsentito alla donazione degli organi. 

Nessun segno di frenata

Non vi sarebbero tracce di frenata nel punto dell’incidente di venerdì sull’autostrada A4, nel tratto San Donà-Portogruaro, in cui hanno perso la vita sette persone tra volontari e componenti della cooperativa Centro 21 di Riccione. Il particolare emerso dai rilievi fa propendere per l’ipotesi di un malore del conducente del furgone, l’ex sindaco di Riccione Massimo Pironi.

La 36enne era coordinatrice dell’area educativa della cooperativa “Cuore 21” – il braccio operativo dell’associazione “Centro 21” di Riccione – realtà che si prende cura di persone con sindrome di Down e che lei stessa aveva contribuito a fondare. Bannini era in viaggio con la comitiva romagnola diretta a Lauco, in provincia di Udine, per partecipare all’iniziativa “Ventuno cuori in osteria” organizzata con il centro per l’educazione ‘Zaffiria’ di Rimini. 

Romina-Bannini-2-2

Con lei le vittime dell’incidente di venerdì in A4 sono sette. Spezzate le vite di tutti gli occupanti del furgone che si è schiantato contro il tir. Si tratta di Massimo Pironi, ex sindaco di Riccione, alla guida del mezzo, e quattro ragazze e un ragazzo di “Centro 21-Cuore 21”: Francesca Conti, Rossella De Luca, Maria Aluigi, Valentina Ubaldi e Alfredo Barbieri.

Il funerale

La sindaca Daniela Angelini, contattata da RiminiToday, ha fatto sapere che non è ancora stata definita la data dei funerali. La data dovrebbe essere comunicata nella giornata di domani 10 ottobre. Le famiglie delle vittime hanno espresso il desiderio di celebrare tutti insieme un unico funerale.

L’amministrazione comunale di Riccione ha già ufficializzato che il lutto cittadino verrà confermato anche nella giornata dei funerali. La prima cittadina di Riccione ha accompagnato i parenti delle vittime di persona per il riconoscimento.

“Sento un profondo vuoto – ha detto la prima cittadina tornata a Riccione -, ancora fatico a realizzare quanto è accaduto. Ciò che mi ha colpito nel viaggio con i familiari e che continuavano a consolarsi a vicenda, come se fossero tutti dei parenti. Attendiamo lunedì mattina l’ultimo via libera dalla Procura per definire la data della sepoltura, nel frattempo stiamo organizzando i viaggi verso Riccione delle salme”.

Fonte : Today