I lavoratori di Roma Metropolitane sono senza stipendio

A giugno 2021 la cassa integrazione per 132 dipendenti, sei mesi prima il mancato rinnovo del contratto di servizio da parte del comune, poi l’esercizio provvisorio con la messa in liquidazione. Adesso gli stipendi in ritardo. Per Roma Metropolitane e i suoi lavoratori le tensioni non finiscono mai. 

Mancano gli stipendi di settembre 

Infatti in una nota delle sigle Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti si legge che l’azienda partecipata che si occupa della manutenzione e progettazione delle linee metro capitoline “non ha ancora onorato le retribuzioni delle lavoratrici e dei lavoratori relative alla mese di settembre – fanno sapere le segreterie regionali -, che avrebbero dovuto essere nelle loro disponibilità già da dieci giorni. È una situazione intollerabile che deve essere risolta immediatamente e che non deve mai più ripetersi, per la quale chiediamo che ci vengano dati dei chiarimenti”. 

La promessa di Patanè: “Roma Metropolitane sarà rilanciata”

Appena insediato, l’assessore ai trasporti di Roma Capitale Eugenio Patanè aveva promesso per l’azienda un rilancio che l’avrebbe portata ad essere “la nuova stazione appaltante di Roma ma non solo per le metropolitane bensì per infrastrutture varie – diceva a dicembre 2021 -, dai tram agli impianti a fune fino ai corridoi. Prima dobbiamo risolvere un contenzioso che deriva da una decisione scellerata dovuta ad una clausola che scarica verso il Comune tutti i danni. Dobbiamo mettere a posto questa situazione. Se gestiamo il contenzioso e portiamo la lista delle opere con una delibera possiamo uscirne”. Con la previsione di un nuovo contratto di servizio. 

I sindacati: “L’amministrazione faccia tutto il possibile”

Al momento i lavoratori sono alle prese con i conti correnti vuoti: “Auspichiamo che gli impegni che Roma Capitale ha assunto con le organizzazioni sindacali nell’ambito dell’interlocuzione in corso trovino rapidamente concretezza – continua la nota dei sindacati – È fondamentale che, nel tempo che occorrerà per mettere in campo gli atti necessari, l’amministrazione metta in sicurezza la struttura, garantendo tutti gli elementi necessari alla continuità del suo funzionamento e consentendo la prosecuzione dell’esercizio provvisorio imposto dal regime di liquidazione. Il lavoro che si svolge dentro Roma Metropolitane è fondamentale per lo sviluppo di Roma e la città ha estremo bisogno che le attività dell’azienda proseguano, anche in vista dei prossimi appuntamenti a cui la capitale si prepara”.

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La minaccia dello sciopero in caso di inadempienza

“Sappiamo che l’attuale amministrazione della città riconosce le attività che le lavoratrici e i lavoratori svolgono come valore assoluto- continuano- Quel gruppo così importante per Roma deve essere immediatamente stabilizzato, economicamente e professionalmente. La strada imboccata, che ha come obiettivo primario la salvaguardia dei diritti acquisiti di tutte le professionalità in forza all’azienda, dobbiamo percorrerla nel modo più celere possibile. Abbiamo necessità di immediate risposte, in assenza delle quali siamo pronti a mettere in campo ogni azione a tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e delle loro famiglie, che da troppo tempo vivono in uno stato di instabilità, tensione e stress inammissibile”.

Fonte : Roma Today