Le valigie di salvataggio per le donne che fuggono dalla violenza domestica

Beni essenziali tra cui abbigliamento, biancheria e prodotti per la cura e l’igiene della donna. E’ questo il contenuto delle valigie di salvataggio che sono state fornite e consegnate dall’associazione Salvamamme, promotrice del progetto, alle operatrici del Centro Antiviolenza di via Titano. 

La valigia di salvataggio per le donne che fuggono dalla violenza

La valigia di salvataggio serve infatti a supportare nei beni essenziali e mettere al sicuro le donne che fuggono dalla violenza domestica non portando nulla dietro se non loro stesse, i loro figli e le loro figlie. 

Il centro antiviolenza di Montesacro

Le prime valigie di salvataggio sono arrivate a Montesacro, nella struttura gestita dall’associazione Lucha y Siesta. Un porto sicuro per tutte le donne vittime di violenza, un punto di riferimento in cui trovare sostegno e accoglienza. Il centro, proprio accanto alla sede istituzionale del Municipio III, fornisce informazioni e supporto alle donne che vogliono superare qualsiasi tipo di violenza di genere: psicologica, fisica, economica, domestica, intra ed extrafamiliare.  Collegato al 1522 (www.1522.eu), garantisce il servizio telefonico h24, è possibile contattare il centro antiviolenza di via Titano anche tramite mail o applicazioni di messaggistica istantanea. Tra i servizi offerti anche ascolto, assistenza psicologica, consulenza legale, supporto ad eventuali figli/e minori, orientamento al lavoro, orientamento all’autonomia abitativa. Per ciascuna donna viene costruito un percorso personalizzato di sostegno e aiuto. 

Salvamamme e Lucha y Siesta per le donne

A cominciare dalle valigie di salvataggio. “Un’emozionante e potente sinergia tra forze politiche sociali e forze politiche di contrasto alla violenza di genere che ha dato i primi risultati verso un obiettivo più grande di collaborazione reciproca”, ha detto il presidente del Municipio III, Paolo Marchionne, ringraziando le volontarie del punto Salvamamme III Municipio e le operatrici del centro antiviolenza. “Valigia di salvataggio, potenziamento dei centri antiviolenza e case rifugio – ha aggiunto il minisindaco – devono guidare l’azione politica e amministrativa della città di Roma e dei quindici municipi per favorire sempre di più la rete di supporto alle donne con un investimento maggiore su concessione di spazi e creazione di nuovi progetti capillari tra terzo settore e pubblica amministrazione”. 

Fonte : Roma Today