La Corea del Nord ha lanciato due nuovi missili balistici

Dopo il missile balistico a medio-raggio lanciato a inizio settimana e i missili a corto-raggio lanciati nel Mar del Giappone in risposta all’arrivo della portaerei USS Ronald Reagan, la Corea del Nord mostra ancora i muscoli. Pyongyang ha lanciato due missili balistico a corto raggio verso il Mare del Giappone, stando a quanto riportato dall’esercito sudcoreano e dal governo giapponese. Si tratta del 41esimo lancio balistico dall’inizio del 2022, l’ottavo nel giro di due settimane, sullo sfondo delle tensioni sulle esercitazioni militari guidate dagli Stati Uniti nella regione.

Secondo il governo di Tokyo, entrambi i missili, che hanno raggiunto un’altitudine di 100km e coperto un raggio di 350km, sono caduto al di fuori della Zona economica esclusiva nipponica. I missili sono partiti dall’area di Munchon, nella provincia di Gangwon, tra l’1:48 e l’1:58 di mattina del 9 ottobre locale. Le autorità giapponesi sono al lavoro per capire quale tipo di missile sia stato lanciato, e non esclude la possibilità di missili balistici partiti da sottomarini.

La risposta di Pyongyang

Il lancio odierno segue l’arrivo della portaerei statunitense a propulsione nucleare per effettuare esercitazioni congiunte con la marina sudcoreana. La portaerei USS Ronald Reagan è arrivata ieri 7 ottobre nella città portuale sudcoreana di Busan per organizzare le sue prime esercitazioni con la forze sudcoreane nel Mare del Giappone, dopo cinque anni di stop. 

“L’Uss Ronald Reagan da 103.000 tonnellate, il fiore all’occhiello delle esercitazioni navali congiunte, è stata accuratamente monitorata nel Mar del Giappone”, ha detto un portavoce del ministero della Difesa della Corea del Nord che ha richiesto l’anonimato, precisando che la portaerei Usa a propulsione nucleare ha “cospirato con le navi militari sudcoreane per eseguire esercitazioni marittime congiunte contro la nostra nazione”

La Corea del Nord ha annunciato oggi che i suoi ultimi test missilistici sono azioni “regolari e di autodifesa” contro le minacce militari statunitensi. Pyongyang ha difeso la sua ultima azione di lancio di missili, considerata “una grave minaccia per la pace e la sicurezza da Usa, Giappone e Corea del Sud”. I test di missili si sono moltiplicati negli ultimi giorni, con sei lanci in meno di due settimane: l’ultimo con due missili balistici l’altro ieri, mentre martedì il missile balistico a medio raggio era volato sopra il Giappone, provocando l’avviso di evacuazione per i cittadini dell’area interessata.

Mao Ning, portavoce del ministero degli Esteri cinese, ha espresso la speranza che le parti interessate si astengano da un linguaggio duro, definendo la situazione nella penisola “complessa e delicata”. La stessa fonte ha ribadito la posizione della Cina secondo cui le preoccupazioni di ciascuna parte dovrebbero essere risolte attraverso il dialogo e i negoziati in modo “equilibrato”

Una nuova minaccia per il 10 ottobre

Intanto, si parla ancora di test nucleare a pochi giorni dal XX Congresso del Partito Comunista Cinese. Secondo la televisione pubblica giapponese NHK, che cita fonti del governo nipponico, la Corea del Nord potrebbe effettuare nuovi test militari, con un altro lancio di missili o con un esperimento nucleare, il 10 ottobre, giorno della fondazione del Partito dei Lavoratori della Corea. 

Pyongyang ha già effettuato in passato test militari intorno a tale ricorrenza. Nel 2016 era stato lanciato un missile il 15 ottobre e nel 2006 era stato effettuato il primo test nucleare nordcoreano proprio a ridosso del 10 ottobre. 

Fonte : Today