Nucleare? No, sarà l’intelligenza artificiale ad estinguere l’uomo

Come nei film Teminator e Matrix: l’Intelligenza Artificiale diventerà autonoma dall’uomo e fuori controllo. E’ probabile per gli esperti di Google e Oxford che questo segni la fine

Le macchine conquisteranno il mondo, spazzando via l’umanità? E’ probabile scrivono gli esperti di Google e dell’Università di Oxford. Oggi l’intelligenza Artificiale, computer, macchina e robot in grado di simulare le capacità umane, permette di guidare, di controllare sistemi complessi, di riprodurre molteplici attività umane, gestire la comunicazione, la logistica, i trasporti.

L’Intelligenza Artificiale ha capacità cognitive non distinguibili da quelle umane. Processando miliardi di dati, consente ai nuovi computer di capire l’ambiente in cui sono immersi, li mette in relazione agli altri esseri, così come di percepire e risolvere problemi agendo verso obiettivi, simulando la mente e le abilità umane. E presto questa intelligenza supererà quella dell’uomo, vista l’evoluzione tecnologica, modificando alla radice l’essere umano finché non deciderà di non tenerlo più in vita.

“Nelle condizioni che abbiamo identificato”, ha scritto Michael Cohen, ricercatore di Oxford che all’università si occupa proprio di AI, “la nostra conclusione è molto più forte di quella di qualsiasi pubblicazione precedente: una catastrofe esistenziale non è solo possibile, ma probabile“.

E’ questo il contenuto dell’articolo pubblicato sulla rinomata rivista AI Magazine a cura dello scienziato senior di DeepMind Marcus Hutter e dai ricercatori di Oxford Michael Cohen e Michael Osborne.

DeepMind è una società controllata da Alphabet a cui fa capo Google.

Nel loro articolo, i ricercatori sostengono che l’umanità potrebbe finire quando questa Intelligenza super avanzata percepirà l’umanità come un ostacolo a una “ricompensa”. Per l’Intelligenza Artificiale l’uomo potrebbe diventare una minaccia.

“Un buon modo per un agente di mantenere il controllo a lungo termine della propria ricompensa è eliminare potenziali minacce e utilizzare tutta l’energia disponibile per proteggere il proprio computer”, si legge nel documento. Nel testo si immagina che la vita sulla Terra diventi una competizione a somma zero tra l’umanità, con le sue richieste di produrre cibo e mantenere l’elettricità, e le macchine altamente sviluppate, che vorrebbero sfruttare tutte le risorse per assicurarsi la propria ricompensa e proteggersi dai crescenti tentativi dell’umanità di fermarle e contenerle.

“In un mondo con risorse infinite, sarei estremamente incerto su cosa sarebbe successo”, ha spiegato in un’intervista Cohen a Motherboard del gruppo Vice. “In un mondo con risorse limitate, c’è una competizione inevitabile per queste risorse”. “E se sei in una competizione con qualcosa in grado di ingannarti ad ogni turno, allora non dovresti aspettarti di vincere”, ha aggiunto.

E’ da decenni che pensatori, filosofi e informatici hanno spiegato come e perché l’AI può diventare un rischio vero per l’umanità, se il campo d’azione della stessa non viene ridotta ad obiettivi benefici, specifici e circoscritti.

L’umanità dovrebbe far progredire le tecnologie di intelligenza artificiale lentamente e con grande attenzione perché “perdere questo gioco sarebbe fatale”, scrivono i ricercatori. Anche perché tragicamente, sostengono i ricercatori, non c’è molto che possiamo fare al riguardo. Un’Intelligenza Artificiale (AI) super avanzata, potente, flessibile e più veloce di quella umana ci potrebbe sovrastare e noi perderne il controllo segnando la fine.

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Fonte : Affari Italiani